Domenica, 20 Giugno 2021
Cronaca

Assistenza ai malati psichiatrici, personale ridotto: "A Catania mancano 60 unità"

A denunciare le carenze è il presidente dell’associazione “Si può fare per il lavoro di Comunità”, Gaetano Sgarlata che ha inviato una missiva al presidente della Regione Musumeci

Carenze di personale per l'assistenza dei malati psichiatrici. La denuncia arriva dal presidente dell’associazione “Si può fare per il lavoro di Comunità” Gaetano Sgarlata che, in una missiva, chiedere un incontro urgente al presidente della Regione sulla situazione dell’assistenza psichiatrica in Sicilia già precaria da tempo e che a causa dell’emergenza Covid presenta una situazione sempre più drammatica.

"La consulta regionale delle associazioni - scrive Sgarlata - non viene regolarmente convocata dal Coordinamento tecnico salute mentale e fino ad ora è stato chiesto alla Consulta solo un parere sulle linee guida per rendere operativo l’art. 24 della L. regionale n.17 del 16.10.2019 sullo 0,2% nei bilanci delle Asp per il budget di salute", dice Sgarlata.  Così non essendo state emanate le linee guida le Asp di conseguenza non hanno predisposto gli atti amministrativi necessari: "Questo sta ritardando l’applicazione di una norma che permetterebbe un reale miglioramento dell’assistenza psichiatrica in una direzione innovativa".

La nota dolente, secondo l'associazione, è relativa alla inadeguatezza delle piante organiche: "Parliamo degli psicologi, degli assistenti sociali e dei terapisti della riabilitazione. Come è noto questo è dovuto al fatto che nelle linee guida per le piante organiche nei DSM vengono date percentuali precise da rispettare per i medici e gli infermieri e non per le altre figure professionali suddette. Necessita quindi l’emanazione di normativa  precisa in tal senso. E’ grave che anche per le nuove piante organiche si stiano utilizzando sempre i vecchi criteri con il rischio di ulteriori riduzioni, come a Catania dove la proposta del Direttore del DSM è stata ridimensionata di ben 100 unità". 

"Le stesse piante organiche in atto presentano centinaia di operatori in meno rispetto a quelle autorizzate dalla Regione perché  le Asp non assumono le figure professionali che nel tempo vanno in Pensione. Per non parlare del PON Salute mentale 98-2000 che definiva gli standard di 1 operatore ogni 1.500 abitanti, ma quel PON, che è l’ultimo riferimento a livello nazionale, oramai è fantascienza", prosegue la missiva.

Secondo le stime dell'associazione nell’Asp di Catania mancano circa 60 unità: "Così l’assistenza psichiatrica si limita sempre di più ad una pratica di prescrizione e somministrazione di farmaci". Poi l'associazione conclude così l'appello al presidente della Regione: "L’urgente apertura della quarta Rems che alleggerirebbe la problematica dei pazienti affetti da patologia psichiatrica autori di reato che ancora ingolfano le CTA con tutti i problemi di cogestione intuibili. Le Asp non riescono a spendere i soldi loro assegnati per fronteggiare la piaga del Gampling o GAP (gioco d’azzardo patologico), vera piaga dei giorni nostri. E’ urgente un’azione dell’assessorato alla salute in tal senso. Solo a Catania si parla di 3 milioni di euro".

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