Catania Bene Comune contro festa dell'Unità: "Assurdo blindare la villa"

La villa Bellini, da 10 giorni è interamente blindata. Catania Bene Comune, carte alla mano, ritiene ingiustificata la chiusura dei cancelli per motivi di sicurezza

Catania Bene Comune torna all'attacco contro la Festa dell'Unità ed il sindaco Enzo Bianco, lamentando - con carte alla mano - uno spiegamento eccessivo di forze dell'ordine a fronte di una affluenza di visitatori di molto inferiore alle previsioni. E ritenendo ingiustificata la chiusura di tutti i varchi della villa Bellini, ad eccezione dll'ingresso principale, presidiato dalle forze dell'ordine per ragioni di sicurezza.

"L'autorizzazione - spiegano i responsabili del movimento - è ad utilizzare solo le due aree del giardino Bellini: 754 mq come area commerciale e 1330 mq per “uso politico”, esclusivamente dalle ore 18 all'una di notte. Non concessa per lo svolgimento della festa l'area antistante l'ingresso di via Etnea e il piazzale di fronte la nota “vasca dei cigni”, che però risultano occupati da totem e stand del PD. Il Giardino Bellini è grande, nel suo complesso, 70mila 942mq. La festa è autorizzata a svolgersi in poco meno di 2mila mq, il 3% dell'intera area della villa. Nonostante questo la villa Bellini, tra le principali attrazioni turistiche della città e considerata “tra i giardini più belli d'Europa”, da 10 giorni è interamente blindata. Due dei tre ingressi, fondamentali per chi ogni giorno attraversa la villa, dalle ore 13 fino alle 7 del mattino sono chiusi, l'ingresso monumentale di via Etnea è presidiato da un esagerato numero di poliziotti, militari, carabinieri e finanzieri".

"Le vie limitrofe vengono insensatamente chiuse al traffico di volta in volta e in tutta l'area perimetrale è impedito il parcheggio. Centinaia sono le persone che negli ultimi giorni hanno visto negato l'ingresso dai cancelli di piazza Roma e piazza San Domenico e in tanti hanno preferito non frequentare la villa perché eccessivamente militarizzata. Poco felice è fare le giostre accanto a manganelli e mitragliatrici in dotazione alle forze dell'ordine. Il parere rilasciato dalla Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Catania (in allegato) prescrive che “negli orari di chiusura al pubblico del giardino si limiti l'afflusso dei visitatori esclusivamente all'area interessata dalla manifestazione mediante delle transenne presidiate da personale di vigilanza, prevedendo come ingresso quello di via Etnea” e ciò riguarda esclusivamente la sera dopo le 21, normale orario di chiusura al pubblico della villa. A fronte di simili autorizzazioni è assolutamente inaccettabile che due dei tre ingressi alla villa siano chiusi negli orari di normale apertura al pubblico. E' assurdo l'utilizzo di centinaia di uomini e mezzi di polizia, carabinieri, guardia di finanza, esercito e polizia municipale al fine di presidiare un perimetro 35 volte più vasto di quello occupato dalla festa. Si tratta di una militarizzazione del territorio priva della minima giustificazione che porta alle assurde conseguenze di chiedere alla Lega Calcio di rinviare persino la partita del Catania per ragioni di ordine pubblico".

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