Catania Bene Comune: "Spiagge libere abbandonate e solarium ancora incompleti"

"Solo chi può permettersi una cabina o l'ingresso ai lidi privati può fare il bagno in sicurezza" dice il gruppo politico in merito alla situazione di spiagge e solarium catanesi

"È inaccettabile che le cittadine e i cittadini di Catania dopo aver pagato profumatamente le tasse si ritrovino dopo 40 giorni dall'inizio della stagione balneare senza nessuna spiaggia o solarium pubblico attrezzato. A migliaia di catanesi è ancora impedito l'accesso sicuro al mare mentre un enorme regalo, chissà se inconsapevole, viene fatto ai lidi privati che hanno potuto svolgere la propria attività senza alcuna concorrenza delle spiagge e delle piattaforme pubbliche gratuite".

Così come vi abbiamo raccontato qualche giorno fa, le spiagge libere lungo il litorale della Plaia dovevano essere assegnate già nel marzo scorso alla ditta "Fragetta Giuseppe" vincitrice dell'appalto, ma il Comune ha da tempo congelato l'assegnazione senza specificare il motivo del contenzioso. Nonostante l'alt e quindi l'attuale chiusura delle due aree, entrambe le spiagge, la numero 1 e la 3, sono state ripulite proprio dalla ditta Fragetta.

Ad oggi, così come racconta Catania Bene Comune: "Presso le tre spiagge libere della città e presso la spiaggetta di San Giovanni Li Cuti, campeggia un cartello ufficiale del Comune di Catania 'balneazione non sicura per mancanza di apposito servizio di salvataggio'. Le docce, presenti nelle tre spiagge pubbliche della Playa, non hanno acqua e non è presente nessun servizio di pulizia o manutenzione. Cumuli di rifiuti nei pressi dei bagni, anch'essi non funzionanti, e sulla sabbia. I punti ristoro predisposti sono chiusi e i parcheggi, che sarebbero potuti essere affidati ad Amt o Sostare, sono in mano a gestori abusivi delle aree, che determinano tariffe e regolano i flussi di auto. Ad eccezione della spiaggia libera numero 2 dove l'ingresso è sbarrato e i bagnanti sono costretti a passare tra un barra e l'altra per accedere alla spiaggia".

"Non migliore - scrive Catania Bene Comune -la situazione dei solarium.  La rampa per l'accesso al mare  delle persone diversamente abili a San Giovanni Li Cuti sembra quasi pronta ma ancora non è stata aperta. Le piattaforme di piazza Europa e di Ognina invece sono ancora incomplete e non si sa quando riusciranno a essere pronte e fruibili. Esigiamo che l'amministrazione comunale, anche con proprio personale, provveda all'immediata apertura, pulizia e messa in sicurezza delle spiagge libere e dei solarium comunali. È assurdo che l'unica spiaggia pubblica pulita, lo sia solo grazie al lavoro di alcuni cittadini. Chiediamo che l'amministrazione intimi ai gestori dei lidi abbandonati della playa l'immediata messa in sicurezza e pulizia della spiaggia e delle strutture, tenuto conto che gran parte di esse sono di enti pubblici".

"È assurdo - conclude Catania Bene Comune - che una città come Catania che dovrebbe investire sul turismo e dovrebbe valorizzare le proprie bellezze, partendo dal proprio litorale, al contrario di tutte le località balneari non attrezzi le proprie spiagge pubbliche. L'amministrazione guidata da Enzo Bianco si conferma nociva per la città".

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