Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Catania e provincia nella morsa del fuoco, la rabbia della Ugl: “Accertare le responsabilità"

"A pagare non possono essere solo lavoratori ed imprenditori. Serve più personale per la prevenzione”, dichiara il segretario territoriale Giovanni Musumeci, puntando il dito contro il sistema generale di prevenzione

“Si accertino fino in fondo le responsabilità dell’ennesimo disastro che la città di Catania ha dovuto subire nella giornata di ieri. Non è affatto più ammissibile che una giornata di caldo e vento di scirocco, che rientra ormai nella normalità del nostro clima, debba tramutarsi puntualmente nell’anticamere di una tragedia a causa dell’incuria in cui versa una fetta consistente del territorio e, soprattutto, la Zona industriale. I nostri appelli, reiterati nel tempo e mai più rinnovati per rassegnazione, sono stati infatti ignorati e non può che esserci rabbia davanti a tutto ciò". Lo dice la Ugl di Catania, con il segretario territoriale Giovanni Musumeci, puntando il dito contro il sistema generale di prevenzione.

“Fermarsi ogni anno a semplici interventi volti alla pulizia superficiale delle aree, all’emissione di provvedimenti ed al lancio di allerte, a qualunque livello, è come cercare di nascondere la polvere sotto il tappeto. Da anni lamentiamo che serve una bonifica totale dei luoghi, un ripristino del decoro in lungo ed in largo. Solo così potremmo evitare di far piangere cittadini, imprenditori e lavoratori, a cui va la nostra massima solidarietà, ma anche fare in modo di non mettere in pericolo il valoroso personale dei Vigili del fuoco, delle forze dell’ordine, di Marina militare e Capitaneria di porto, della Protezione civile, del 118 ed i volontari a vario titolo che ringraziamo con un abbraccio. Proprio queste ultime categorie di operatori della sicurezza non possono combattere ad armi impari, dovendo fare i conti con l’esiguità di personale. E’ sempre la stessa e solita storia che non si può più risolvere con i soliti proclami del giorno dopo, mentre c’è chi fa i conti con gli ingenti danni e chi è vivo per miracolo. Non è più accettabile che importanti aziende di uno dei poli produttivi del sud Italia vengano messe a repentaglio e chi vi lavora debba anche subire il rogo della propria auto, perché i luoghi circostanti continuano ad essere una vera discarica a cielo aperto", si legge nella notta dell'Ugl.

"Non è tollerabile che, specialmente nel periodo di grande crisi che stiamo vivendo, l’imprenditoria turistica debba vedere in fumo questa e non si sa quante stagioni, se forse riuscirà a rimettersi in piedi, magari senza averne colpa. Ci aspettiamo le scuse da chi poteva fare soltanto di più e meglio davanti ad un contesto certamente non inedito ed improvviso, di fronte all’incuria ed all’abbandono del territorio. Auspichiamo che vengano individuati i responsabili non per una mera sete di giustizia, ma perché l’impunità non sia il lasciapassare per un nuovo fenomeno incendiario. E’ un monito che vale per Catania, così come per tutti gli altri centri dell’area metropolitana laddove già si sono verificate criticità e dove di potrebbero creare gli stessi problemi. Ovviamente – conclude Musumeci a nome di tutta la Ugl – questo principio è parecchio valido per gli interventi preventivi in materia di dissesto idrogeologico, dato che la stagione delle piogge intense è alle porte e non ci si potrà trovare anche in questo caso impreparati".

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