Gestione verde pubblico, in campo associazioni e privati: prime riunioni organizzative

Catania si appresta a intraprendere una nuova strada per riqualificare e mettere in sicurezza i parchi cittadini. Saranno chiamati in causa e otterranno la gestione del verde sia singoli cittadini, che associazioni o privati. L'iter è già ben avviato e nasce dell'iniziativa della seconda commissione consiliare permanente del comune etneo

Catania si appresta a intraprendere una nuova strada per riqualificare e mettere in sicurezza aree verdi e parchi cittadini. Saranno chiamati in causa e otterranno la gestione del verde sia singoli cittadini, che associazioni o privati. L’iter è già ben avviato e nasce dell’iniziativa della seconda commissione consiliare permanente del comune etneo. I consiglieri comunali, nonché membri della commissione, hanno stilato un nuovo regolamento che oggi, 14 gennaio, è stato presentato ai componenti della quintà circoscrizione etnea.

La riunione operativa, svolta al viale Mario Rapisardi, è una delle prime volte a testare la linea teorica del nuovo progetto nella realtà concreta dei territori. La tappa finale, concluso il faccia a faccia con le varie municipalità, sarà quella del voto in consiglio comunale, che dovrà approvare o respingere la proposta redatta dai componenti della seconda commissione. Tra questi presenti all’incontro di oggi: il presidente Michele Failla, il vicepresidente Sebastiano Anastasi e i membri Nino Vullo e Agatino Lanzafame.

Failla ha spiegato in cosa consiste il nuovo progetto: “L’idea è quella di affidare, tramite bando pubblico, la gestione e manutenzione ordinaria dei parchi ad associazioni di cittadini o privati, che potranno anche svolgere attività di valenza socio-economico-commerciale. Alcuni esempi possono essere: attività di baby parcking o vendita di prodotti biologici fino alla creazione di chioschetti all’interno delle aree”.

Tra i promotori dell’idea il consigliere comunale Sebastiano Anastasi, che sviscera alcuni esempi dove la gestione pubblica non è stata impeccabile nel dare decoro e dignità agli spazi verdi della città: “Nella mia pregressa esperienza di presidente di municipalità mi sono imbattuto in due casi di luoghi vandalizzati nel tempo: Parco degli Ulivi e Boschetto della Plaia. Emblemi questi di come disservizi o mala gestione abbiano ridotto molti spazi cittadini in vere e proprie isole deserte. E’ ora di passare la palla al volontariato e alle associazioni di categoria”

Nel regolamento finale redatto dalla seconda commissione consiliare permanente esiste un emendamento, che il consigliere Nino Vullo spiega così: “Ad avere la precedenza, come stabilito in questo emendamento, saranno le associazioni dei vari quartieri. Qualora invece non fossero presenti organi del genere disposti a garantirsi la gestione degli spazi, allora subentrerebbero i privati in seconda battuta. L’idea è quella di mettere insieme soggetti disponibili dal basso a migliorare la comunità dove viviamo”.

Riguardo alla quinta municipalità, spiega il vicepresidente Maria Grazia Felicioli, sono tre le aree individuate e che necessitano di interventi urgenti: “Il parco Fenoglietti, il parco Lizzio e Gemmellaro sono quelli che attualmente presentano maggiori criticità. Ma nel complesso il progetto è esteso a tutte le aree. Noi della quinta municipalità abbiamo accolto l’iniziativa lodevole portata avanti, che è in fase di avanzamento”

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