Catania, indagine stabilimenti pericolosi: alto numero di depositi GPL

Sono i cosiddetti RIR (stabilimenti a rischio incidente rilevante). Il dato è contenuto nel rapporto realizzato dall'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e dal Ministero dell'Ambiente

Sono i cosiddetti RIR, stabilimenti a rischio di incidente rilevante. In Italia risultano essere 1142 in tutto. Catania partecipa a questo dato allarmante. La provincia etnea, infatti, è tra quelle con maggiore quantità di depositi GPL, insieme a Napoli, Salerno, Brescia Roma e Bari.

I dati sono contenuti nel rapporto (edizione 2013), realizzato dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e dal Ministero dell’Ambiente e online sul sito dell’Ispra dove sono riportati ed analizzati 6 indicatori rappresentativi della distribuzione territoriale, della tipologia, delle caratteristiche e delle tendenze evolutive di tutti gli stabilimenti a rischio incidente.

In generale, emerge dalla ricerca che oltre il 50% di queste industrie di concentrano nel nord Italia - Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Piemonte -. Presenza consistente anche in Sicilia e Campania. La Valle d'Aosta, invece, presenta il minor numero: 6 stabilimenti in tutto.

All'interno delle 1142 industre, rappresentano un pericolo i prodotti petroliferi (benzina, gasolio e cherosene) e i gas liquefatti estremamente infiammabili (GPL e metano).

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