Catania "invasa" dalle auto e dagli scooter abbandonati

Sono centinaia i mezzi incustoditi e abbandonati da anni in tutti i quartieri della città. I consiglieri comunali hanno chiesto interventi per garantirne la rimozione

Sono a centinaia. Alcune hanno fatto crescere attorno - e a volte anche "dentro" sé - una fitta vegetazione, altre sono state man mano smontate pezzo dopo pezzo, altre ancora stazionano sempre nello stesso punto da così tanto tempo che fanno parte del paesaggio. Si tratta delle auto abbandonate. Mezzi in disuso che, per mesi se non per anni, si trovano in ogni quartiere di Catania creando degrado e anche un potenziale pericolo se non assicurati. Non solo auto ma anche scooter abbandonati e letteralmente "gettati" ovunque.

Per il Comune e per la polizia municipale non è un compito agevole occuparsi di questa problematica. Secondo la normativa attuale un mezzo si deve considerare "abbandonato" se è privo della targa, di assicurazione e di parti essenziali per il suo uso. Altri elementi caratteristici sono la presenza del mezzo nello stesso posto per molto tempo, la presenza di sporcizia ed erbacce sotto la vettura e le eventuali segnalazioni dei cittadini. 

La polizia municipale, o le altre forze dell'ordine, poi possono accertare se il mezzo risulta rubato e se è possibile risalire al proprietario anche in assenza della targa, ad esempio facendo riferimento al numero del telaio. Se non si riesce a trovare il proprietario l'auto, come vuole la norma, deve essere trattata come un rifiuto speciale: quindi deve essere rimossa e custodita in un centro di raccolta autorizzato ove rimarrà in custodia per 60 giorni per permettere eventualmente al proprietario di reclamarlo.

Se non dovessero arrivare segnalazioni il veicolo poi viene demolito e cancellato dal pubblico registro automobilistico. Nel caso in cui, invece, la targa dell'auto è presente il compito per le forze dell'ordine è più semplice: infatti si può arrivare con immediatezza al proprietario e verificare la posizione assicurativa. Infatti il codice della strada prevede che un mezzo non possa circolare o sostare su strade e aree pubbliche sprovvisto di assicurazione. Quindi un'auto, pur sostando da tempo nello stesso posto e non avendo assicurazione, non per forza rientra nella categoria dei mezzi "abbandonati" ma è sanzionabile nella misura prevista dalla legge. Il proprietario viene contattato tramite raccomandata per procedere a spostare il mezzo e ad effettuare il tagliando assicurativo e se non risponde entro 30 giorni l'auto viene rimossa. In genere l'abbandono dei mezzi viene punito con sanzioni che superano i 1600 euro per le auto e 600 per gli scooter e le spese per rimozione e smaltimento vengono addebitate ai proprietari. Ma questi ultimi non sempre si riescono a trovare e così gli oneri per il Comune aumentano.

Il consigliere di maggioranza Luca Sangiorgio ha sollevato la questione nel corso di una delle ulltime sedute del civico consesso: "Ci sono centinaia di mezzi abbandonati anche in zone centrali come Barriera, Canalicchio, Borgo Sanzio, Vulcania. Sono mezzi fermi da mesi e mesi e che creano degrado. So che è complesso risalire ai proprietari ma serve effettuare un censimento di tutte queste auto e pianificare la loro rimozione. C'è un progetto con la prefettura e un bando di gara ad hoc e serve portarlo avanti".

Anche il consigliere del Movimento Emanuele Nasca ha evidenziato la pericolosità del fenomeno: "Queste auto sono spesso prive di assicurazione e si vi è un incidente chi paga? Sono migliaia in tutto il territorio, tolgono spazio agli altri mezzi, a volte sono negli stalli blu. Si deve agire subito".

La prefettura di Catania, tempo fa, ha bandito una gara proprio per assegnare ai privati il compito di rimuovere le auto abbandonate, custodirle e poi eventualmente demolirle. Una gara che ha avuto una lunga gestazione con ricorsi al Tar e poi al Cga ma adesso in dirittura d'arrivo, tanto che proprio in giornata ci sarà un vertice in prefettura con il comandante dei vigili urbani Sorbino. Quest'ultimo lo abbiamo sentito per chiarire lo stato dell'arte: "Al momento non abbiamo un censimento delle auto abbandonate. Sono diverse centinaia ma non cinquemila come ho sentito dire. Abbiamo effettuato decine e decine di rimozioni ma trattandosi, come prescrive la legge, di rifiuti speciali ci sono delle procedure da seguire, dei tempi di custodia da rispettare e quindi dopo diversi interventi è normale che i depositi si riempiano".

Così si va verso l'affidamento ai privati del servizio: le auto rimosse quindi saranno custodite e poi "acquisite" dall'azienda con un risparmio di costi per le casse pubbliche e, si spera, un maggiore decoro per l'intera provincia afflitta dal problema.

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