"Missione" lungomare: abusivismo e prostituzione da sconfiggere

Il consiglio della Municipalità "Ognina-Picanello" ha varato un piano di sicurezza per la zona. Viale Artale D'Aragona e via Ruggero di Lauria sono diventate, infatti, zone "off limits"

ph Valeria Vaccaro

Abusivi di giorno, prostitute di notte. Il lungomare convive quotidianamente con questo scenario. Viale Artale D'Aragona e via Ruggero di Lauria sono ormai diventate zone "off limits". Per questo il consiglio della Municipalità "Ognina-Picanello" ha varato un piano di sicurezza per la zona.

Dovranno essere effettuati più cotrolli, con l'ausilio delle pattuglie della polizia municipale. Risaltano all'occhio, però, le limitate risorse che colpiscono uomini e mezzi: "Con un organico ridotto all'osso non si possono fare miracoli - afferma l'assessore Rando - su alcune problematiche, come la prostituzione, possiamo effettuare maggiori controlli, ma in collaborazione con le altre forze dell'ordine".

Con l'arrivo della stagione estiva, il rischio è quello di un danno d'immagine per la città: "La preoccupazione - afferma il consigliere della II municipalità Marco di Blasi - è che il fenomeno possa solo espandersi, un pessimo biglietto da visita per una parte di Catania che deve convivere con l'abusivismo commerciale".

Chiunque vive il lungomare, tra jogging e passeggiate, deve infatti fare i conti anche con i venditori ambulanti, ormai radicati in tutta la zona. "Stiamo già operando in Via Etnea, Corso Sicilia e nella zona di Piazza Carlo Alberto - conclude Rando - contrastando l'abusivismo e facendo così rispettare la legge, tutelando coloro che pagano le tasse"

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