Metropolitana, maxi-inchiesta: rinvio a giudizio per 12 indagati

Le indagini riguardano i lavori dei tratti Borgo-Nesima e Giovanni XXIII Stesicoro. Truffa aggravata, falso e frode nelle pubbliche forniture e due casi di corruzione. Questo lo scenario che emerge. Tra gli indagati il candidato a sindaco di Catania Salvatore Tuccio D'Urso

Truffa aggravata, falso e frode nelle pubbliche forniture e due casi di corruzione. Questo quanto emerge nell'inchiesta sui lavori dei tratti Borgo-Nesima e Giovanni XXIII Stesicoro della metropolitana. La Procura di Catania ha chiesto il rinvio a giudizio per 12 indagati. Informazioni di garanzia erano state notificate, il 16 ottobre del 2012, a responsabili dell'impresa Sigenco, partecipe del consorzio Uniter, funzionari della Ferrovia Circumetnea e del ministero del Lavoro e privati professionisti.

Tra gli indagati ci sono Santo Campione, amministratore della Sigenco; Enrico Maltauro, amministratore delegato del Gruppo Maltauro costruzioni; Elena Molinaro, dirigente del dipartimento del ministero dei Trasporti; Giuseppe Chiofalo, ex capo della segreteria tecnica del sottosegretario ai Trasporti Raffaele Gentile, e il candidato a sindaco di Catania Salvatore Tuccio D'Urso.

Quest'ultimo, indagato per falso, si è detto «pronto a dimostrare anche questa volta che la Procura si sbaglia, come ha già fatto in precedenti processi, bloccando anche lo sviluppo economico della città e posti di lavoro».

Chiesta l'archiviazione per direttore generale della Fce, Sergio Festa, per i consulenti Sebastiano Polizza e Daniele Peila e per il preside della facoltà di Ingegneria della Kore di Enna, Giovanni Tesoriere.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, nuova ordinanza: la Sicilia diventa zona gialla

  • Operazione antimafia, 12 “piazze di spaccio” di San Giovanni Galermo nel mirino dei carabinieri

  • Coronavirus, morto un giovane di 29 anni: era il figlio di un cancelliere del Tribunale

  • Coronavirus, bimba di 5 anni ricoverata in rianimazione a Catania

  • Blitz dei carabinieri grazie a collaboratore di giustizia: era il nuovo reggente del clan Nizza

  • I soldi della droga per le famiglie dei detenuti: parlano i "libri mastri" di Schillaci

Torna su
CataniaToday è in caricamento