Catania scende in piazza: la protesta di commercianti e ristoratori

Contro le misure governative e le chiusure anticipate stanno manifestando diverse sigle rappresentative del mondo della ristorazione e del commercio

Anche Catania scende in piazza per protestare contro il dpcm del premier Conte e la stretta imposta dal governo con chiusure anticipate per diverse attività e la serrata totale per il mondo dello sport. Il centro storico è monitorato dalle forze dell'ordine e sono diverse le sigle presenti (Confcommercio, Fic, Silb, Assoesersercenti Unimpresa), i rappresentanti delle varie categorie del mondo della ristorazione, dei chioschi e dei paninari e formazioni politiche tra le quali Casapound, Cervantes e sigle autonome e sindacati come l'Usb.

L'intento comune è quello di segnalare la grave sofferenza che vivono le attività economiche e l'esigenza di ottenere aiuti immediati. Il corteo si è svolto in maniera ordinata ma l'esplosione di due bombe carta ha destabilizzato gli animi. Infatti da un'auto che stava percorrendo via Sangiuliano, all'altezza di via Crociferi, sono state lanciate le due bombe carta fortunatamente senza alcuna conseguenza e distanti dalla manifestazione che si stava tenendo in piazza Università.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Mafia: maxi confisca da 31 milioni a Guglielmino, il "re" dei supermercati

  • Coronavirus, morto l'avvocato Ferlito: per lui era stato lanciato un appello ai donatori di plasma

  • Operazione antimafia, 12 “piazze di spaccio” di San Giovanni Galermo nel mirino dei carabinieri

  • Covid, Musumeci: "Negozi chiusi la domenica, non ci possiamo permettere assembramenti"

  • Blitz dei carabinieri grazie a collaboratore di giustizia: era il nuovo reggente del clan Nizza

  • Disposizioni anticovid, i carabinieri controllano gli spostamenti tra comuni

Torna su
CataniaToday è in caricamento