Catania Rete Gas, nuovo nome per la partecipata Asec

La nuova denominazione nasce per rispondere agli obblighi di separazione funzionale per gli esercenti del settore dell'energia elettrica e del gas previsti dalla delibera Arera

Un elefante azzurro con la fiamma dalla proboscide: segni di energia, forza e spinta verso il futuro, senza mai dimenticare la storia. E' il nuovo logo di Catania Rete Gas SpA, la vecchia Asec che cambia nome ma non cambia la sua tradizione, il suo impegno imprenditoriale e soprattutto la sua mission. "Il nome cambia ma resta l'esperienza di oltre 150 anni a servizio della citta' di Catania" come sottolineato dal presidente dottor Fabio Rallo. La società, interamente partecipata dal Comune di Catania, che gestisce il servizio di distribuzione e misura nella città di Catania, diventa Catania Rete Gas Spa per rispondere agli obblighi di separazione funzionale per gli esercenti del settore dell'energia elettrica e del gas previsti dalla delibera Arera, la numero 296 del 2015, che prevede per le imprese verticalmente integrate in tale settore l'obbligo di separazione della politica di comunicazione e di marchio delle imprese di distribuzione rispetto alle imprese di vendita per non creare confusione nei fruitori finali. "Ma ai fini pratici non cambia nulla", come ci tiene a sottolineare ancora il presidente Rallo: "continueremo a perseguire la nostra mission aziendale gestendo la rete distributiva e non cambierà nulla neanche per i nostri clienti, oltre 60 società che da tempo hanno rapporti commerciali con la nostra azienda, Catania Rete Gas". Gli utenti finali, i consumatori, dovranno fare sempre riferimento alla società di vendita (gestori) a cui hanno deciso di affidarsi. Durante la conferenza stampa, alla quale ha preso parte tutto il CDA - con l'avvocato Alessandro Campo e la dottoressa Giovannella Biondi - oltre che il dirigente Tecnico l'ingegner Giovanni Saitta e il Dirigente Amministrativo dottor Salvatore Li Calzi, sono stati forniti anche alcuni importanti dati: innanzitutto, come sottolineato dal dirigente tecnico ingegner Giovanni Saitta, che l'azienda opera sul territorio del Comune di Catania attraverso gli oltre 470 km di rete di distribuzione servendo oltre 47 mila famiglie - grazie alle società di vendita - sparse tra i vari quartieri della città. Importanti programmi di manutenzione e sviluppo della rete sono previsti già dal prossimo anno attraverso la rimodulazione e l'aggiornamento dei progetti di sostituzione della rete vetusta. "Sotto il profilo economico e finanziario", interviene il Dirigente amministrativo il dottor Salvatore Li Calzi, "anche per il 2019 si prevede un fatturato complessivo che supera i 9 milioni di euro e un risultato economico positivo in linea con quello registrato nell'ultimo biennio, oltre 2 milioni di utile lordo di esercizio". Il cambio di nome è avvenuto formalmente lo scorso 13 dicembre alla presenza di un notaio ma tale cambio è stato preceduto da un importante iter che ha coinvolto, su spinta del Sindaco Salvo Pogliese e dell'assessore alle partecipate del Comune di Catania Roberto Bonaccorsi, la commissione consiliare specifica e lo stesso civico consesso che ha dato il via definitivo lo scorso 13 novembre adeguando lo statuto sociale alle prescrizioni imposte dalla Riforma Madia per le società a partecipazione pubblica.

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