Via Curia, l'incrocio della morte: pericolo costante per i cittadini

Persino una vittima in passato a causa di un incidente. Maria Grazia Felicioli, candidata al consiglio della quinta municipalità per le prossime elezioni, segnala il rischio che corrono quotidianamente gli automobilisti

Individuato un incrocio pericoloso nel quartiere San Leone-Rapisardi. Le vie in questione sono via Fratelli Cairoli e via Curia. Maria Grazia Felicioli, candidata al consiglio della quinta municipalità per le prossime elezioni, segnala il rischio che corrono i cittadini, attraversando il tratto di strada in questione: “I residenti hanno lamentato la pericolosità alla Municipalità, poiché continuano ad esserci incidenti, ma non è stato fatto nulla”

Un mazzo di fiori in corrispondenza dell’”incrocio della morte”, ricorda la scomparsa di una giovane vittima: “Circa 2 anni fa – precisa Felicioli -  una ragazza ha perso la vita dopo essere stata investita da una macchina mentre usciva dall'incrocio con la sua Smart”.

Causa del pericolo? Il dosso situato in prossimità di Via Curia, che impedisce alle vetture provenienti da via Fratelli Cairoli, strada peraltro a scorrimento veloce, di vedere il transito improvviso delle auto. Vicerversa, coloro che provengono da Via Curia, sempre a causa del dosso, non riescono a intravedere le automobili transitanti in via Fratelli Cairoli.

La percentuale di rischio, così, si alza in maniera esponenziale. La prova? I numerosi incidenti: “Dopo lo schianto  mortale, altri incidenti, per fortuna di lieve entità, si sono susseguiti, ma fino ad oggi non è stato fatto niente per evitare tutto ciò” precisa Felicioli.

Anche i pedoni corrono seri problemi. Motivo? Le strisce pedonali, posizionate in corrispondenza della fine del dosso, non permettono di vedere l’arrivo delle vetture. A conferma di questo Felicioli conclude affermando che “Nonostante la presenza di un complesso residenziale nei pressi di Via Curia e nonostante la presenza delle strisce pedonali, i cittadini evitano di attraversare nel tratto in questione”

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