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Cento euro per riavere lo scooter rubato, colti sul fatto due incensurati

Una volante ha notato ieridue individui a bordo di un motociclo che, giunti presso un chiosco per la rivendita di bibite, si sono fermati presso una persona dalla quale hanno ricevuto del denaro una banconota. Si trattava del 'cavallo di ritorno' per uno scooter rubato

Nel pomeriggio di ieri due incensurati son finiti in manette con l'accusa di estorsione aggravata in concorso e denunciati per ricettazione in concorso e guida senza patente. Durante l’attività di controllo del territorio a Nesima, una volante ha infatti notato due individui a bordo di un motociclo che, giunti presso un chiosco per la rivendita di bibite, si sono fermati presso una persona dalla quale hanno ricevuto del denaro una banconota.

A quel punto gli agenti, per vederci chiaro, hanno controllato tanto i giovani quanto l’uomo che aveva dato loro quello strano “compenso”. I poliziotti hanno subito accertato che lo scooter sul quale viaggiavano i due giovani apparteneva a colui che aveva consegnato loro i soldi: si trattava, in breve, del pagamento “bonario” per la restituzione del motorino, rubato e riportato al proprietario con il 'cavallo di ritorno'.

Tutti e tre sono stati condotti in ufficio, dove è emersa esattamente la dinamica dei fatti: la vittima del furto, tramite un conoscente, era risalito a tale “Giovanni”, rintracciabile presso il chiosco in questione, il quale era in grado di fargli riottenere lo scooter. Contattato il Di Benedetto e pattuiti i 100,00 euro per la restituzione, il piano è andato però in fumo per il provvidenziale intervento della Polizia.

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