Cenere, è allarme salute: danni all'apparato respiratorio e agli occhi

La cenere dell'Etna ha fatto scattare un altro allarme. Quello per la salute: a rischio le persone affette da patologie del sistema respiratorio

La cenere dell'Etna ha fatto scattare un altro allarme. Quello per la salute dei catanesi. Nella giornata di sabato, infatti, la centralina comunale di rilevamento dello smog del Viale Vittorio Veneto, ha individuato la concentrazione di polveri sottili di 74 microgrammi al metro cubo.

Il problema principale è che la cenere vulcanica, a Catania, sta diventando un appuntamento fisso. Episodi finiti anche in Corte d'Appello: l'ex sindaco Scapagnini è stato imputato per i contributi previdenziali concessi dalla sua giunta ai dipendenti del comune, tre giorni prima delle amministrative del 2005, per i danni da cenere vulcanica. Senza dimenticare che, solo nel 2011, già cinque sono stati i casi di sabbia nera.

Eruzioni esplosive con conseguenti e consistenti ricadute di ceneri che annerendo l’intero paesaggio etneo, arrecano parecchi danni all’agricoltura, riempiono grondaie, otturano pluviali, tombini e caditoie creando seri problemi al deflusso delle acque piovane. Le ceneri depositate sulle strade, sono fonte di pericolo per i ciclomotori, acuiscono i problemi delle persone asmatiche, i granelli negli occhi generano abrasioni.

Casi frequenti che, senza alcun dubbio, mettono a rischio la salute dei catanesi, in particolare di quelli già affetti da patologie del sistema respiratorio. Le ceneri sono particolarmente pericolose per l'apparato respiratorio ma soprattutto per quello cardiovascolare. Da qui l'invito degli esperti, affinché le persone più a rischio rimangano a casa fino a quando le strade non saranno del tutto ripulite. La cenere vulcanica, infatti, contine silicio e ferro ed è, quindi, irritante per gli occhi e per l'apparato respiratorio.

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