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Il "caso" del centro commerciale in zona Bicocca edificato su terreno pubblico

Nel lontano 2002 tra i privati e il Comune era stato stipulato un accordo per edificare sui terreni pubblici, in contrada Passo del Fico, un polo commerciale che dopo 15 anni sarebbe divenuto di competenza comunale. Adesso arriva un'interrogazione di alcuni consiglieri

Un'interrogazione per chiedere chiarezza sulla storia del centro commerciale sorto nei pressi del carcere di Bicocca, in contrada Passi del Fico, su terreni pubblici. L'atto è stato presentato e sottoscritto da tre consiglieri comunali: Bartolo Curia, Alessandro Messina (entrambi della maggioranza) e Graziano Bonaccorsi, del Movimento Cinque Stelle. Gli esponenti consiliari hanno ricostruito la storia del centro commerciale nato per volontà della società Venuto e Fronterré che ha stipulato, nel lontano 2002, dinanzi al notaio Ciancico un accordo con il Comune di Catania. 

L'accordo prevedeva la realizzazione di un centro commerciale all'ingrosso sui terreni comunali e aveva la durata di 15 anni. Una durata rinnovabile per esplicita volontà delle parti ma al termine della quale il Comune sarebbe subentrato ai privati potendo gestire un edificio di circa 10 mila metri quadri che, di fatto, sarebbe divenuto di proprietà pubblica. 

Siamo nel 2021 e ciò non è ancora avvenuto: da qui la richiesta di chiarimenti dei consiglieri. Perché un bene, potenzialmente pubblico, non lo è divenuto? Come ha anche approfondito in passato la testata Sudpress vi sono state, nel corso del tempo, diverse proroghe dell'accordo scaduto nel 2017. L'ultima sembrerebbe avere scadenza alla fine del 2018 e quindi sono trascorsi altri 3 anni senza avere notizie di un'area pubblica, estesa per 890 mila metri quadri, di cui 217 mila di capannoni, ancora "sfruttata" dai privati. I consiglieri hanno chiesto di chiarire i termini di scadenza della convenzione, di tutelare gli interessi del comune di Catania e di riferire il motivo per cui l'assessorato competente non abbia preso dei provvedimenti per tutelare - come si legge nell'interrogazione - il patrimonio in termini di immissione in possesso ed incremento delle casse comunali".

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