Centro di riabilitazione del Csr, disabili a rischio sicurezza

Il grido di allarme dei dipendenti: "I nostri 200 assistiti costretti a subire disagi per la vicinanza dell'istituto di formazione professionale Eris". Il Csr chiede l'intervento di Prefetto, Questore e Comune

Disagi, difficoltà che si aggiungono a quelle che quotidianamente le persone con disabilità devono affrontare, rischio sicurezza per i disabili ma anche per gli operatori della riabilitazione. E' la denuncia lanciata dai dipendenti del Centro di riabilitazione del Csr di via Vincenzo Casagrandi a Catania, nel quartiere Cibali.

Le difficoltà vissute dai circa 200 assistiti che ogni giorno frequentano l'ambulatorio del Consorzio Siciliano di Riabilitazione e dai 45 dipendenti sono dovute principalmente alla “convivenza” nella stessa struttura del centro per disabili e dell'istituto di formazione professionale Eris.

Una convivenza che va avanti da circa due anni, da quando cioè il proprietario dell'immobile ha affittato parte dei locali all'Eris. Un allarme lanciato da tempo: nel marzo del 2012 il presidente del Consorzio Siciliano di Riabilitazione, Francesco Lo Trovato, aveva informato il sindaco Stancanelli, i vigili urbani, l'associazione Eris e il proprietario dell'immobile (l'Ipab Monsignor Ventimiglia) per i danni subiti dagli assistiti e dai loro genitori a causa di atteggiamenti sgradevoli e aggressioni fisiche da parte degli alunni che frequentano i corsi di formazione.

“Una situazione che è peggiorata, se possibile – denunciano i dipendenti del Csr – Gli alunni dell'Eris scorrazzano con i motorini mettendo a repentaglio i nostri assistiti che si muovono in carrozzina; i genitori dei ragazzi dell'Eris quando li accompagnano o vengono a prenderli parcheggiano dappertutto, tanto da ostruire tutte le vie d'accesso e molto spesso a causa della macchine posteggiate ovunque i nostri assistiti arrivano in ritardo alle terapie giornaliere”.

E poi “muri imbrattati e situazioni sgradevoli per noi e per i nostri disabili” continuano i lavoratori del Centro di riabilitazione. L'ultimo episodio è accaduto i primi di febbraio: “Assistiti, familiari, operatori erano atterriti perché nel parcheggio un gruppo di alunni della scuola professionale stava letteralmente pestando a sangue un altro ragazzo; una lite violentissima che ha causato choc in molti di noi e che ha richiesto l'arrivo dei Carabinieri, mentre appena due settimane fa l'auto di un nostro collega, anch'egli disabile, veniva tamponata. Ad una richiesta di spiegazioni, il nostro collega è stato minacciato e aggredito verbalmente”.

Il presidente del Csr Lo Trovato ha inviato una lettera al Prefetto, al sindaco di Catania, al Questore e al presidente del Consiglio comunale. A quest'ultimo il Csr si rivolge per chiedere che venga affrettata la discussione in Aula sulla delibera, ferma da un anno, per la costruzione di un nuovo Centro di riabilitazione che il Csr vorrebbe realizzare: “La nostra intenzione da anni è quella di lasciare i locali di via Casagrandi ed edificarne di nuovi, per garantire ai nostri assistiti disabili un ambiente adeguato dove svolgere le terapie – sottolinea Lo Trovato – Per questo chiediamo agli esponenti del Consiglio comunale di fare tutto il possibile, seppur nel rispetto delle prerogative di controllo che competono a quest'organo, per consentirci di costruire al più presto la nuova struttura per disabili”.

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