Centro storico, aumento tariffe Sostare: interviene la Fipet

"Sorge il legittimo sospetto che la nostra politica cittadina abbia l’obiettivo di uccidere il commercio a Catania città. Non si comprendono nemmeno le ragioni sottostanti a tale tipo di scelta", commenta il presidente Fipet Roberto Tudisco

Dopo la notizia di un "aumento delle tariffe orarie Sostare al centro storico” in zone non meglio individuate, interviene il presidente Fipet, Roberto Tudisco: "Sorge il legittimo sospetto che la nostra politica cittadina abbia l’obiettivo di uccidere il commercio a Catania città.  Non si comprendono nemmeno le ragioni sottostanti a tale tipo di scelta"

"La cosa che stupisce - continua Tudisco - è la totale arbitrarietà delle scelte e i criteri sottostanti e la cecità rispetto alla realtà del commercio a catania. Tra problemi perenni di parcheggio e assenza di politiche di sviluppo economico i commercianti ed i cittadini sono utilizzati come bancomat per rimpinguare le disastrate casse comunali infondo ormai da tempo non eiste più una politica di tutela del cittadino tutto è incentrato in nome dei soldi"

"Non importa che la legge preveda una quantità di stalli non a pagamento proporzionali agli stalli blu, non rileva il fatto che la maggior parte degli stalli a Catania siano abusivi come ben illustrato dall’articolo 7 del codice della strada .... ma cari cittadini e commercianti questa è un’altra storia, un’altra realtà. Adesso la triste verità è che si vive di contingenze, di scadenze di bilancio, di spennamenti al portafoglio di coloro che decidono di non andare al 55° esimo centro commerciale catanese dove il parcheggio è multilivello. Il commercio cittadino affonda e per contrastare la crisi si aumentano le tariffe senza aumentare nemmeno un servizio!"

Sarà nostra premura commenta Elena Malafarina – Vicepresidente Fipet- "verificare la legittimità di una tale scelta e capire come possiamo evitare il ripetersi di simili iniziative a danno di cittadini e commercianti. Ormai è inutile negare il palpabile stato di esasperazione di una città ad un passo dal degrado malgrado alcune operazioni di facciata i nodi restano irrisolti e non si percepisce nessuna reale volontà di cambiamento nella gestione della cosa pubblica. Chiediamo un urgente incontro con l’Assessore competente al fine di ottenere informazioni sullo sviluppo di tale inziativa"

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