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Cronaca Cibali / Via Giuseppe Fava

Cgil scende in campo con "un progetto per la Sicilia" da proporre alle forze politiche

Lavoro, ruolo marginale dell'Isola sulle scelte nazionali e inclusione sociale. Sono i temi all'ordine del giorno nell'evento che si terrà domani al teatro Stabile di Catania che, di fatto, apre la campagna congressuale del sindacato alla presenza del segretario generale Maurizio Landini

"La crisi economica e sociale in Sicilia si aggrava e dalla politica, distratta da altro, non arrivano risposte". La Cgil scende in campo con una propria proposta con l'ambizione che diventi un "progetto per la Sicilia" su cui impegnare le forze politiche e di governo nella prossima legislatura regionale e sul quale confrontarsi anche col governo nazionale. È il tema al centro del dibattito che si terrà domani dalle 11 al teatro Stabile di Catania, con la partecipazione del segretario generale nazionale Maurizio Landini.

"Il mondo del lavoro chiede risposte", dice il segretario generale della Cgil Sicilia Alfio Mannino. "Queste non sono finora arrivate: l'azione del governo regionale è stata stagnante, la Sicilia e il Mezzogiorno - aggiunge - continuano a essere marginali per la politica nazionale". Per la Cgil "urge dunque una inversione di rotta, puntando su nuove politiche di sviluppo, occupazione, inclusione sociale. Su azioni che mirino a intercettare e valorizzare gli investimenti". Sono i temi della proposta che la Cgil regionale lancerà a Catania, in un'iniziativa che di fatto apre la campagna congressuale del sindacato, che entrerà nel vivo a settembre, e quella che si preannuncia "una stagione di mobilitazione per il lavoro". Domani oltre a Mannino e Landini prenderanno la parola delegati di settori chiave, docenti universitari e rappresentanti dell'associazionismo democratico.

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