Cronaca

La Cgil lancia l'allarme sulla vicenda Tecnis: "Lavoratori lasciati in stand-by"

La Cgil di Catania riaccende i riflettori sulla vicenda Tecnis: i lavoratori devono ricevere ancora gli stipendi di settembre-ottobre 2015 e gennario, febbraio e marzo 2016

"L'amministrazione giudiziaria può essere una grande opportunità per un'azienda come la Tecnis, ma clienti, fornitori ed istituti di credito non devono avere un atteggiamento ostile per evitare ulteriori danni ai lavoratori". La Cgil di Catania ritorna a parlare della vicenda Tecnis, per bocca del segretario Giovanni Pistorio.

"Gli operai devono ricevere ancora gli stipendi di settembre-ottobre 2015 e gennario, febbraio e marzo 2016. Noi abbiamo richiesto più volte all'amministrazione di intervenire per alleviare i disagi dei dipendenti attivando il pagamento diretto. In un primo momento il commissario nominato dalla Prefettura ha ostacolato questa procedura, mentre qualche spiraglio sembra esserci stato con il nuovo amministratore".

L'intera comunità catanese rischia di subire un danno enorme. A risentire dei guai finanziari del colosso Tecnis sono i fornitori, che non vengono pagati (si parla di un disavanzo pari a circa 7,5 milioni di euro), ed anche le opere in costruzione, il cui completamento rischia di subire pesanti ritardi. E' il caso dell'ospedale San Marco e della metropolitana di Catania. In quest'ultimo caso potrebbero essere a rischio perfino i finanziamenti della comunità europea necessari alla messa in funzione delle nuove tratte: ben 400 milioni di euro che consentirebbero il collegamento di piazza Palestro con l'aeroporto Fontanarossa.

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