Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Chiara Ugolini, sul corpo diversi traumi ma nessuno spiega la morte

L'esame autoptico sul corpo della 27enne di Bardolino, (Verona) non ha consentito di stabilire la causa del decesso. Convalidato l'arresto per il catanese Emanuele Impellizzeri, che ha fatto scena muta davanti al gip

Cosa ha ucciso Chiara Ugolini? L'autopsia sul corpo della 27enne trovata senza vita domenica pomeriggio nell’appartamento in cui viveva col fidanzato a Bardolino, in provincia di Verona, non ha permesso di determinare la causa del decesso. Durante l'esame autoptico eseguito nell'istituto di medicina legale di Verona, e durato circa quattro ore, sono emersi diversi traumi interni che hanno permesso di ricostruire almeno una parte del delitto. Tra Chiara e il suo assassino c'è stata una colluttazione violenta e probabilmente prolungata.

Chiara Ugolini, l'esito dell'autopsia

Il corpo della giovane presentava numerosi traumi interni, in particolare alla nuca, al torace, e all'addome, ma nessuna di queste lesioni da sola spiega la ragione della morte.  Un ruolo importante, anche questo da approfondire, potrebbe aver avuto inoltre la candeggina che Chiara è stata costretta ad ingerire, mentre l'uomo le schiacciava un strofinaccio imbevuto della sostanza sulla bocca, per non farla urlare. Gli investigatori non escludono, inoltre, che l'indagato abbia versato a forza nella bocca della ragazza il liquido caustico, con danni potenzialmente devastanti.

Convalidato l'arresto di Impellizzeri

Il gip di Firenze Angela Fantechi ha intanto convalidato il fermo e disposto la misura cautelare in carcere per Emanuele Impellizzeri, originario di Catania, che si avvalso della facoltà di non rispondere. Al momento l'uomo è nel carcere di Sollicciano (Firenze). Il gip inoltre si è dichiarato incompetente per territorio e quindi trasmetterà gli atti al tribunale di Verona dove un altro gip deciderà se confermare o meno il provvedimento fiorentino. Impellizzeri è accusato di aver commesso l'omicidio con le aggravanti di aver agito con crudeltà e per motivi abietti. 

L'uomo, che era stato poi fermato domenica sera nei pressi del casello di Impruneta- Firenze dalla Polizia stradale mentre fuggiva in moto sulla A1 verso Sud, questa mattina è comparso davanti al gip di Firenze per l'interrogatorio di convalida del fermo, ma non avrebbe risposto al giudice. Il gip ha quindi convalidato il fermo. 

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