Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca

Chiusura ‘Dacca’, il sindaco Caruso: “Ennesimo danno per questo territorio"

“Come primo cittadino, ma prima ancora come uomo, concittadino, sono vicino ai lavoratori che hanno perso il posto, e per quel che potrò farò la mia parte laddove potrò spendermi nei tavoli tecnici"

La ‘Dacca’, storica azienda dell’acese produttrice di stoviglie e piatti monouso, da qualche giorno ha sospeso le attività soprattutto per via della direttiva europea che dal 2021 vieta l’uso delle plastiche monouso. L’azienda, che sorge sul territorio di Aci Catena, insistendo quasi sul confine con Aci Sant’Antonio, fra i 130 dipendenti che hanno perso il lavoro conta anche diversi santantonesi, e il suo crack si somma a quello di altre aziende che mettono in seria difficoltà il futuro economico del territorio.

“Quello della ‘Dacca’ è un dramma che non può lasciarci indifferenti – ha dichiarato il sindaco di Aci Sant’Antonio, Santo Caruso – È necessario trovare delle soluzioni incisive e non transitorie al tavolo tecnico nel quale si discuterà del futuro delle 130 famiglie coinvolte, ed è altrettanto necessario che sotto il profilo lavorativo questo territorio non venga lasciato indietro dal Governo centrale. Quello della ‘Dacca’ è un ulteriore tassello che si aggiunge ad altri che portano il nome del ‘Gruppo Abate’ o di ‘Aligrup’, drammi che hanno coinvolto numerose famiglie di questo territorio, e a catena hanno contribuito al danno generato da questa ennesima chiusura.

“Come primo cittadino, ma prima ancora come uomo, concittadino, sono vicino ai lavoratori che hanno perso il posto, e per quel che potrò farò la mia parte laddove potrò spendermi nei tavoli tecnici, affinché venga fatto il possibile per evitare che questa gente possa pensare di essere stata abbandonata”.

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