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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Chiudono altri punti nascita: quello di Paternò e della casa di cura Argento

Le strutture per cui oggi è stata ufficializzata la chisura sono quelle di Licata, Paternò e Cefalù tutte pubbliche. Un quarto provvedimento prevede la chiusura del reparto di ostetricia "finalizzato alla nascita" anche nella casa di cura Argento di Catania

L'assessore regionale per la Salute, Lucia Borsellino, dopo il provvedimento di efficientemento della rete delle emergenze neonatali, ha dato il via ai provvedimenti attuativi della rete ospedaliera sui punti nascita non più previsti nella nuova rete varata lo scorso 23 gennaio.

Tra i primi provvedimenti, l'assessore ha dato disposizioni di avviare gli ulteriori procedimenti di chiusura, con il mantenimento, nei presidi pubblici di interesse, della temporanea guardia attiva ostetrico-ginecologica h24 fino al completamento della dismissione. Le aziende dovranno provvedere inoltre a garantire la messa in sicurezza del percorso di assistenza alle future mamme, assicurando contemporaneamente le condizioni di recettività in sicurezza dei Punti Nascita che dovranno accogliere la maggiore domanda, nonchè altre attività di supporto alle famiglie.

Le Aziende interessate dovranno curare, anche, le dovute attività di informazione e comunicazione da concertare con i territori sulla nuova organizzazione dei servizi per l'assistenza materno-infantile nonchè il collegamento funzionale con gli stessi ambiti territoriali.

Le strutture per cui oggi è stata ufficializzata la chisura sono quelle di Licata, Paternò e Cefalù tutte pubbliche. Un quarto provvedimento prevede la chiusura del reparto di ostetricia "finalizzato alla nascita" anche nella casa di cura Argento di Catania. Tutte queste strutture non svolgono il minimo di 500 parti all’anno fissato nel decreto nazionale. E ciò, in generale, comporta che non siano centri sicuri.

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