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Cronaca Fortino / Piazza Stazione Acquicella

Chiusura temporanea del chiosco bar, i proprietari: "Fermi e identificazioni sono avvenuti all’esterno del locale"

In merito alla notizia della chiusura temporanea dell’esercizio commerciale in Piazza Stazione Acquicella, i legali avvocati Maurilio Panci e Maria Luisa Tortorici che rappresentano i proprietari, con una nota, precisano la posizione dei loro assistiti

In merito alla notizia della chiusura temporanea dell’esercizio commerciale in Piazza Stazione Acquicella, i legali avvocati Maurilio Panci e Maria Luisa Tortorici che rappresentano i proprietari, con una nota, precisano la posizione dei loro assistiti. "Nella qualità di proprietari, teniamo a ribadire tutto il nostro sostegno alle iniziative delle Istituzioni finalizzate alla salvaguardia della legalità in Piazza Stazione Acquicella - si legge nella nota - Abbiamo dimostrato con le numerose e frequenti segnalazioni e richieste di intervento lo stato di degrado in cui versa la piazza ed i ripetuti reati che ivi si consumano, anche a nostro danno (innumerevoli le segnalazioni al servizio pubblico di emergenza, nonché le rapine subite) - si legge nella nota - Auspichiamo che il Questore istituisca in Piazza un punto fisso di polizia ovvero ripristini la sede Polfer all’interno della stazione ferroviaria, quale presidio di legalità in un quartiere assai “disagiato” com’è quello di San Cristoforo".

"Precisiamo, tuttavia, che i fermi e le identificazioni sono avvenute all’esterno del locale e prima che i cittadini vi facessero ingresso, com’è possibile verificare dalle immagini di videosorveglianza in nostro possesso. Dunque, riteniamo che quanto asserito in ordine al fatto che tali soggetti frequentassero o stazionassero all’interno del bar sia frutto di un refuso. La direzione del locale, proprio al fine di evitare che gli occasionali avventori si soffermassero all’interno, ha rimosso i tavoli e le sedute. Dunque, nessuno dei soggetti identificati, che successivamente hanno fatto accesso singolarmente, si è trattenuto nel locale, se non per il tempo strettamente necessario ad acquistare generi di monopolio o bibite ed alimenti. Inutile precisare che, stante la mancanza di altre attività in zona, la chiusura dell’esercizio commerciale determinerà un ancora maggiore isolamento dei luoghi. Qualora si spegnessero definitivamente anche le luci di questo esercizio la piazza rimarrebbe non presidiata neppure dalla rappresentanza della “società civile”. Il via vai degli avventori e le costanti lamentele del personale, fino ad oggi, hanno, infatti, costituito un argine a quelle attività illecite e contrarie al buon costume che, adesso, con il locale chiuso, potranno prendere il sopravvento", concludono.

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