Viaggio nel cuore di Cibali, la "casbah cifalota": tra ruderi a rischio crollo e discariche

Edifici senza tetto, alcuni abbandonati, altri abitati e ristrutturati dai residenti. Il tutto tra le strettissime viuzze che rendono particolare l'atmosfera. Alcuni ruderi sono diventati discariche abusive e i bambini giocano e vivono a pochi passi. Molti rischiano di sgretolarsi e crollare

Edifici senza tetto, alcuni abbandonati, altri abitati e ristrutturati dai residenti. Il tutto tra le strettissime viuzze che rendono particolare l’atmosfera. Ci troviamo nel centro storico di Cibali, dove è possibile incontrare panni stesi in prossimità delle casupole che rischiano invece di crollare, creando pericoli per chi vive nella zona. Non mancano infatti ruderi abbandonati, che oggi, a distanza di anni, sono diventati vere e proprie discariche abusive. Si trova di tutto tra i tetti scoperchiati delle case lasciate nel dimenticatoio ormai da circa mezzo secolo e all’interno, in prossimità delle porte in legno, ormai decrepite e che una volta fungevano da ingresso. Possibile infatti scorgere materiale edile, copertoni, rifiuti in legno, scarti industriali e spazzatura di vario genere.

I residenti di una delle parti più antiche di Catania e del quartiere Cibali, a pochi passi dalla centrale piazza Bonadies, convivono giornamente con questa situazione. Chi abita tra le casupole della strettissima via Torrente, ad esempio, trova accanto alle proprie abitazioni montagne di rifiuti, dove i bambini spesso giocano e si dilettano, con 'ulteriore rischio crollo dei vari ruderi. Da non dimenticare le vie Stazzone, Medina e Gelsi Bianchi. Tutte insieme riescono a creare un microcosmo che vive a parte rispetto al resto della città, ma dove gli abitanti vorrebbero avere uguali diritti, preservando la loro salute e incolumità. In caso di emergenza è impossibile transitare tra le stradine strette e isolate, in una zona che è stata propriamente ribattezzata col nome di “Casbah” Cifalota, per via delle strette stradine. Il cuore pulsante della Catania antica, che si avvicina per struttura alle abitazioni di San Cristoforo.

Alla luce delle seguenti problematiche i consiglieri di quartiere e della quarta municipalità, Santo Arena, e il vicepresidente Giuseppe Zingale, chiedono un immediato intervento da parte dell’amministrazione. "Bisogna intervenire e in fretta - tuonano - il rischio crollo è dietro l'angolo, senza contare che molte volte si sono compiuti sul posto disinfestazioni e interventi di deratizzazione. Il rischio è legato sia alla salute pubblica, a causa delle tante mini discariche, che all'incolumità pubblica, per alcuni edifici ormai pericolanti".

"Ocorrono strumenti adeguati per salvaguardare i centri storici della città e l'amministrazione dovrebbe risalire ai proprietari di alcuni ruderi, ormai abbandonati a se stessi dopo tantissimi anni, e intimare i proprietari stessi per rpristinare lo stato della zona e dove non sia possibile, procedere con la demolizione di alcuni ruderi. Non è possibile che continuamente queste casupole lasciate nel dimenticatoio diventino discariche".

Possibile denunciare ai vigili chi compie illegalmente lo scarico dei rifiuti? "Vengono con alcune lape, che sono addirittura senza targa" spiegano i residenti, ormai sfiduciati e abbandonati a se stessi.


 

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