Cibali nella morsa della microcriminalità, furti a tappeto di caditoie e ruote delle auto

Caditoie e tombini delle principali vie sono stati asportati. Al loro posto, adesso, transenne e segnali di pericolo. "Non bastano - tuona il consigliere Santo Arena - e occorre una maggiore presenza delle forze dell'ordine, specialmente nelle ore serali". Quattro le vetture colpite nell'ultima settimana

Da due settimane il quartiere Cibali vive nella morsa della microcriminalità. Caditoie e tombini delle principali vie sono stati infatti asportati. Al loro posto transenne e new jersey per segnalare possibili rischi. “Una soluzione tampone quella adottata dall'amministrazione che non basta – tuona il consigliere della quarta municipalità Santo Arena, il quale denuncia inoltre la mancanza di sicurezza nel quartiere. “Nelle ore serali si concentra il più alto tasso di furti, occorre infatti un maggiore controllo e una maggiore presenza di forze dell’ordine nel territorio per evitare che fenomeni del genere continuino a ripetersi”.

Le immagini mostrano come i furti colpiscano anche le auto in sosta. Nel mirino le ruote, totalmente asportate dalle rispettive vetture. “Sono state colpite ben 4 macchine in una settimana – spiega Arena, che traccia poi una mappatura delle principali vie segnate dai furti negli ultimi giorni.

Tra quelle maggiormente coinvolte la via Pietro Carrera e piazza Santa Maria Ausiliatrice: “qui mancano caditoie – aggiunge Arena - e nelle vicinanze è presente una parrocchia frequentata da molti bambini del posto. Non è sufficiente quindi porre transenne o new jersey, come fatto dall’amministrazione, per segnalare il pericolo. I rischi di incolumità infatti restano”

In via Antonio Merlino “sono stati invece asportati tombini dell’illuminazione pubblica, con i fili dell’illuminazione che si vedono e fuoriescono, rappresentando un alto pericolo per i residenti e bambini che giocano sul posto”. E ancora, ad essere colpite, anche dai furti delle ruote nelle varie auto posteggiate, le vie: “Sabato Martelli Castaldi, Sebastiano Catania, Francesco Marletta, via Stella, via Ballo e infine via Bruno Monterosso”. “I furti sono sicuramente legati alla presenza di ghisa, ferro e rame – conclude Arena – e il modo per combatterli è incrementare i controlli”.

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