Aggrediti due dipendenti Multiservizi al cimitero, Bianco: "Denunceremo"

Dopo l'ispettore Licari, oggi in coma, due dipendenti della partecipata sono stati aggrediti per aver fatto rispettare un'ordinanza. "Minoranza incivile, ce la faremo" afferma il sindaco

Dopo il grave agguato all'ispettore della polizia municipale Luigi Licari, preso a colpi di casco e, per questo, oggi in coma, un nuovo caso di violenza nei confronti del personale comunale si è verificato oggi al cimitero di Catania. Due dipendenti, in seguito ad un'ordinanza del sindaco che imponeva la chiusura del camposanto prima del tempo, a causa dell'allerta meteo, sono stati aggrediti da alcune persone che non volevano uscire.

A darne notizia è lo stesso sindaco Enzo Bianco su Facebook dove ha parlato di "un nuovo, grave, inaccettabile episodio di violenza verso dipendenti comunali che volevano far rispettare le regole!". "A seguito dell'allerta meteo che segnalava il rischio di fortissimi venti anche a Catania, con rischio di caduta rami - ha spiegato il sindaco - ho emesso una ordinanza con chiusura nel pomeriggio di ieri dei Parchi cittadini e del Cimitero".

"Proprio al cimitero due dipendenti della Catania Multiservizi che stavano facendo rispettare l'Ordinanza, sono stati selvaggiamente aggrediti da alcune persone che non volevano uscire" ha continuato Bianco che ha aggiunto di voler "presentare denuncia", domani mattina insieme ai vertici di Multiservizi. "Spero che anche stavolta i responsabili siano individuati - ha concluso il primo cittadino - È difficile far rispettare le regole nella nostra città. Una minoranza arrogante e incivile resiste e reagisce ma con l'aiuto delle forze di polizia e della Magistratura ce la faremo!". 

Anche l'assessore ai Lavori Pubblici e ai Servizi cimiteriali Michele Giorgianni, raggiunto da CataniaToday, ha parlato dell'"ennesimo gesto di inciviltà". Un caso che, secondo Giorgianni - che in passato è stato anche presidente di Multiservizi -"dimostra che una parte di città non rispetta le più elementari regole di vita comune". "Contro questo pezzo di città - ha chiarito inoltre l'assessore - oltre alla normale risposta delle istituzioni, abbiamo già presentato la denuncia all'autorità preposta,serve la risposta della parte migliore di Catania. Serve che la parte sana della città si ribelli. Non cali la testa. Dimostri che esiste una Catania educata, rispettosa delle regole, solidale"."Una reazione pacifica e silenziosa - ha concluso - che faccia da contorno alla necessaria e doverosa risposta che lo Stato attraverso i suoi organi di polizia deve dare". 

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