Cimitero, omicidio irrisolto: dodici mesi dalla morte di Maria Concetta Velardi

Ad un anno di distanza, l'assassino del cimitero di Catania non ha ancora un volto. Sono passati infatti dodici mesi dall'omicidio di Maria Concetta Velardi, la vedova 59enne trovata morta lungo uno dei viali del cimitero del capoluogo etneo

Ad un anno di distanza, l'assassino del cimitero di Catania non ha ancora un volto. Sono passati infatti dodici mesi dall'omicidio di Maria Concetta Velardi, la vedova 59enne trovata morta lungo uno dei viali del cimitero del capoluogo etneo.

A trovare il cadavere era stato proprio il figlio della vittima che quel pomeriggio del 7 gennaio, si era allontanato per andare al bar e al ritorno, portando il caffè alla madre, l'aveva trovata per terra, assassinata con colpi di pietra alla testa, con il corpo senza vita che giaceva riverso per terra poco distante dalla cappella di famiglia.

Nel registro degli indagati sono iscritte cinque persone. Sono il figlio della vittima, Fabio Matà, indagato dalla Procura di Catania come 'atto dovuto', una coppia di romeni, 36 anni lui e 35 lei e altre due uomini, un giovane ed un anziano che conoscevano la donna e che nel giorno del delitto sarebbero stati nella zona del delitto.

Sulla morte della donna il legale di Fabio Matà, l'avvocato Giuseppe Lipera, ha avviato indagini parallele, con la collaborazione di criminologi, di un investigatore privato e dell'ex generale dei carabinieri del Ris Luciano Garofano. Le indagini, affidate alla Squadra Mobile della Questura etnea, sono coordinate dal Procuratore capo Giovanni Salvi e dal sostituto, Giuseppe Sturiale.

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