Circumetnea, inchiesta della Procura: al vaglio gli appalti di Sigenco

Tra i capi d'indagine, l'accusa di truffa nelle pubbliche forniture, l'abuso d'ufficio, falso e anche corruzione: sarebbero state utilizzate grandi quantità di cemento di qualità inferiore a quella pattuita

Una maxi inchiesta della Procura ha colpito la Circumetnea che gestisce i trasporti ferroviari e la metropolitana locali.

Gli investigatori della guardia di finanza, coordinati dai pm Giovanni Salvi, Antonino Fanara e Agata Santonocito, stanno controllando gli appalti della Sigenco, l'impresa di Santo Campione che sta realizzando alcune tratte della metropolitana. 

Tra i capi d'indagine, l'accusa di truffa nelle pubbliche forniture, l'abuso d'ufficio, falso e anche corruzione.

Le accuse sono di aver utilizzato per la realizzazione delle opere di consolidamento degli scavi, grandi quantità di cemento di qualità inferiore a quella pattuita e documentata, con gravi pericoli per la pubblica incolumità.

E ancora, l'azienda avrebbe realizzato l'impermeabilizzazione delle gallerie con materiale di qualità inferiore a quella pattuita perché contenente un quantitativo di prodotto da miscelare inferiore a quello necessario per ottenere l'effettiva impermeabilizzazione

 

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