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Cisl-Catania, Caudullo nella "task-force" di avvocati esperti in Diritto scolastico

Per colmare i vuoti e le lacune in tema di Diritto e Ordinamento scolastico, a beneficio di lavoratori del comparto scuola, di genitori e alunni, nasce la Società Italiana di Diritto e Legislazione Scolastica

“I dirigenti scolastici attivano, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità”, così recitava il “vecchio” Decreto del presidente del Consiglio, datato 4 marzo 2020, sulla gestione fra i banchi di scuola della pandemia. Rimaneva così un certo margine di discrezionalità, se non di vero e proprio “vuoto normativo”, a carico dei dirigenti scolastici sull'organizzazione della cosiddetta “Didattica a distanza”, con tutti i limiti delle risorse tecnologiche in possesso di alunni e famiglie. Senza dimenticare l'assenza di precisi protocolli “Covid-19” relativi agli esami di Terza media, di puntuali e necessarie indicazioni sulle misure da adottare, anche in prospettiva della riapertura a settembre delle aule scolastiche.

Il legale catanese Dino Caudullo della Cisl-Scuola etnea, da svariati anni in prima linea fra i legali esperti in normativa scolastica, storico collaboratore del sindacato di categoria della Cisl etnea, è nella "task-force" nazionale di legali esperti in Diritto scolastico, della neonata Società Italiana di Diritto e Legislazione Scolastica. Per colmare i vuoti e le lacune, in tema di Diritto e Ordinamento scolastico, a beneficio dei lavoratori del comparto scuola, di genitori e alunni, nasce così un'associazione nazionale di avvocati specialisti, esperti in Diritto scolastico, Sidels.

"Scopo dell'associazione è quello di promuovere lo studio della materia del diritto e legislazione scolastica, così come favorire l’esercizio della professione forense nel campo del diritto scolastico - spiega Caudullo-. Negli ultimi dieci anni si è assistito infatti ad un improvviso incremento delle problematiche connesse con gli aspetti lavorativi alle dipendenze del ministero dell’Istruzione; quindi con esse l’imprevisto aumento della domanda di tutela da parte dei lavoratori della Scuola, insegnanti, dirigenti e personale Ata. Tutela che non ha sempre trovato riscontro in un adeguato livello di preparazione fornita dagli enti, dagli stessi legali legati alle diverse sigle e organizzazioni sindacali della Scuola e dalle istituzioni preposte".

Il cosiddetto "Codice delle leggi della scuola", è un coacervo dove è difficilissimo orientarsi: un corpus normativo, che dalla Carta costituzionale, giunge fino alle ultime norme relative alla Legge 107/2015 detta la "Buona scuola". Come venirne fuori?

"Proprio l'imponente e composito corpus di leggi e norme nel settore dell'Istruzione, ha dato l'input per la nascita della nostra Società Italiana di Diritto e Legislazione Scolastica, partorita per volontà di 40 avvocati esperti in diritto scolastico di 12 diverse regioni italiane. Come detto, lo scopo dell’associazione è quello di promuovere lo studio della materia del diritto e legislazione scolastica e favorire l’esercizio della professione forense nel campo del diritto scolastico. Naturalmente, io continuerò ad essere sempre il legale di riferimento della nostra Cisl-Scuola Catania, così come ciascuno degli associati manterrà la propria autonomia e identità professionale. Aggiungo, che il diritto scolastico è caratterizzato da un altissimo grado di specificità, tanto da rappresentare un unicum all’interno del più vasto ambito del diritto amministrativo e del diritto del lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione, richiedendo un costante e puntuale aggiornamento rispetto ad una normativa e giurisprudenza in continua evoluzione. Ai nostri avvocati associati, chiediamo un aggiornamento costante, un approfondimento e la diffusione degli studi di diritto e legislazione scolastica e la promozione dello scambio di idee e di informazioni, al fine di agevolare la più stretta collaborazione tra coloro che si dedicano allo studio ed alla pratica di tale disciplina. L’Associazione opererà per la risoluzione della vasta problematica connessa alla interpretazione, al coordinamento, e all’applicazione delle norme vigenti e per promuovere nuove soluzioni normative; organizzerà e patrocinerà conferenze ed incontri per agevolare il dibattito, il confronto, la discussione e la divulgazione dell’informazione in materia di diritto scolastico".

Lei fra i soci fondatori, opera sul Foro di Catania. Cosa ci dice della gestione problematica e controversa dell'emergenza Covid, fra i nostri banchi di scuola?

"Indubbiamente quello che abbiamo attraversato è stato uno dei momenti più particolari e drammatici del Dopoguerra e la scuola ed i suoi 'protagonisti' sono stati fortemente danneggiati. Nonostante il grandissimo sforzo - purtroppo poco riconosciuto - profuso dalle migliaia di dirigenti, docenti e personale amministrativo nell’approntare in pochissimo tempo l’attività didattica a distanza, con tutti i limiti tecnologici, economici e sociali di molte realtà del nostro Paese e della nostra città in particolare, per i nostri ragazzi sicuramente resterà un vuoto, soprattutto dal punto di vista umano, per i mesi di sospensione delle attività didattiche in presenza. Di contro, l’esperienza della didattica a distanza, a mio parere dovrà essere presa anche come stimolo per far fare alla scuola italiana quel salto in avanti, anche dal punto di vista tecnologico, di cui se ne sente certamente la necessità”.

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