Pensionati, la Cisl denuncia i disagi per la esenzione dei ticket sanitari

Lombardo, segretario generale Fnp Cisl: "Pur di fare la spending review nella carta, si sta mettendo a rischio la pelle della fascia più debole con una indifferenza totale

Ad aprile un’altra tegola sulle teste dei pensionati: il rinnovo dell’esenzione ticket sanitari.  La preoccupazione è stata espressa oggi nel corso dell’esecutivo provinciale della Fnp Cisl di Catania.

Stiamo raggiungendo l’assurdo con l’ossessione della spending review – esordisce Marco Lombardo segretario generale Fnp Cisl Catania– che però viene fatta sulle spalle delle fasce più deboli come i pensionati e gli anziani. La revisione della spesa sta causando disagi per il complicato rilascio del Cud e del certificato di pensione, che già si profila all’orizzonte un’altra odissea legata al rinnovo dell’esenzione dai ticket sanitari”.

“Dopo il complicato rilascio del Cud e del certificato di pensione O BIS/M 2013 – continua  Lombardo  - un’altra tegola colpirà tra poco i pensionati: il rinnovo dell’esenzione del ticket per l’anno 2013-2014. Non è stata rinnovata la convenzione tra le aziende sanitarie e gli enti di patronato che quindi non potranno più rilasciare le esenzioni come un tempo. Anziani e pensionati saranno costretti a rivolgersi direttamente alle Asp, o al numero verde o su internet, con le ovvie difficoltà di accesso che la maggior parte di essi avrà”.

“Ciò che preoccupa di più la FNP – aggiunge Lombardo – è come resisteranno a questo stress i poveri anziani che oggi, per poter avere tale esenzione verranno sballottati da un’Azienda sanitaria provinciale all’altra, facendo file interminabili. Si tratta spesso di anziani con problemi fisici e difficoltà economiche, a cui si creano ulteriori disagi e costi aggiuntivi. Secondo noi, pur di fare la spending review nella carta, si sta mettendo a rischio la pelle della fascia più debole, con una indifferenza totale. È necessario che la Regione e le Asp incontrino le forze sociali”.

Per Rosaria Rotolo, segretaria generale Cisl Catania, “da diversi mesi in Italia la tassazione e i prelievi fiscali penalizzano lavoratori e pensionati. Con la revisione della spesa si rischia di tagliare servizi forniti dai Comuni e anche quelli degli istituti di assistenza previdenziale e sanitaria. Noi siamo impegnati con la nostra azione sociale e sindacale, sul territorio, a contrattare con le amministrazioni comunali spazi di tassazione equa e giustizia sociale che garantiscano i livelli di welfare locale, ma anche lo Stato e la Regione devono fare la propria parte”.

Alfio Giulio, segretario generale Fnp Cisl Sicilia, ha ribadito la delicata situazione della popolazione anziana in Sicilia: “L'indice di povertà nella nostra Isola è giunto al 27 per cento, il rischio di povertà ed esclusione sociale riguarda il 46 per cento delle famiglie. Chiediamo alla Regione di istituire subito un tavolo di confronto con le parti sociali per avviare la riorganizzazione della spesa destinata ai servizi sociali e sanitari per le fasce deboli in un fondo unico, prestazioni che sono assolutamente carenti”.

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