Cisl Scuola: “Il tempo prolungato un toccasana per le scuole di frontiera catanesi”

Dal 12 settembre si torna fra i banchi di scuola. Del nuovo anno scolastico ne abbiamo parlato col segretario generale di categoria, della sigla Cisl Scuola Catania, Ferdinando Pagliarisi

Il segretario Cisl Scuola Catania, Ferdinando Pagliarisi

Il tempo scuola prolungato sarebbe il "toccasana" per le scuole "di frontiera" catanesi. Dal 12 settembre si torna fra i banchi di scuola, col nuovo cnno scolastico che, in territorio catanese, presenta i soliti atavici problemi che attanagliano il “Pianeta Scuola” da alcuni anni a questa parte. Ne abbiamo parlato col segretario generale di categoria, della sigla Cisl Scuola Catania, Ferdinando Pagliarisi.
 
Segretario, da dove partiamo? Dispersione scolastica inarrestabile nei “quartieri popolari”, precariato del personale del comparto scuola...
“La dispersione scolastica è in aumento, sopratutto nel passaggio dalla scuola secondaria di I grado, la ex scuola Media, alla scuola secondaria di II grado. Le cause spesso sono dovute all'errata scelta dell'indirizzo di studio ed all'insuccesso scolastico. Gli alunni spesso credono di avere delle buoni doti in determinate discipline e basano la scelta sul 'sentito dire' o sulle scelte dei compagni. Un altro motivo che determina un alto tasso di 'dispersione scolastica' è , purtroppo, la diffusa condizione di povertà che si rileva in parecchie famiglie, cioè disoccupazione del capo-famiglia, precarietà lavorativa ecc.”.

"Riguardo al precariato del personale - continua Pagliarisi -, la famosa legge 107, la cosiddetta 'Buona scuola', ha speso tanti soldi per risolvere il problema del precariato, ma di fatto sono stati soldi spesi male e col precariato rimasto invariato. La classe politica ha dimostrato una presunzione senza precedenti, credendo di fare tutto da sola senza l'aiuto di nessuno. La Cisl Scuola sin dalle prime battute, ha bocciato la riforma della '107', cercando di ridurne le evidenti storture. Pian piano siamo riusciti a modificare tantissime anomalie, vedi la chiamata diretta degli insegnanti, che è stata abolita definitivamente”.
 
Il tempo-scuola prolungato, anziché essere incrementato nelle scuole “a rischio dispersione”, con attività laboratoriali, sportive ecc., viene spesse volte ridimensionato. A chi addebitarne i tagli?
“Il tempo scuola prolungato sarebbe un 'toccasana' per le scuole 'di frontiera' catanesi, per arginare il fenomeno della dispersione scolastica, ma soprattutto per i casi di devianza giovanile. E' evidente che, nei quartieri 'a rischio' aumentare il tempo scuola è assolutamente importante, se non indispensabile. Autorevoli studiosi del settore hanno evidenziato che, le scuole del Sud sono indietro rispetto a quelle del Nord, di circa due anni-scuola. Un alunno di terza media catanese ha i saperi di un alunno di prima media di Milano. Quale la cura per questo divario? Aumentare il tempo scuola! Purtroppo invece assistiamo a realtà che vanno nella direzione opposta”.
 
Quali, infine, gli auspici per il futuro, del Segretario provinciale di categoria?
“Gli auspici? Per il futuro della scuola catanese, la Cisl Scuola sta mettendo in campo, insieme alle Segreterie a livello regionale e nazionale, una serie di proposte: incrementare il tempo pieno ed il tempo scuola in generale; nessun vincolo per il “TFA Sostegno”, cioè il Tirocinio formativo che abiliti all'insegnamento sul sostegno; forte incremento delle immissioni in ruolo del personale, con riapertura delle Gae, cioè delle graduatorie ad esaurimento; la formazione in servizio del personale della scuola; infine la riduzione dell'età minima per i docenti che desiderano andare in pensione”.

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