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Cittadella della giustizia, Falcone: "Tra novembre 2022 e marzo 2023 sarà pronta"

Mezzi in azione per abbattere l'ex Palazzo delle Poste. L'esponente del governo Musumeci, con il sindaco di Catania, ha effettuato un sopralluogo nel cantiere

Prosegue la demolizione dell'ex Palazzo delle Poste di Viale Africa e l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, come è solito fare per tutti i cantieri nell'isola, ha effettuato un sopralluogo per verificare lo stato di avanzamento dei lavori. Entro giugno quello che per anni è stato simbolo di abbandono e degrado non ci sarà più e inizierà la "fase due" che porterà - secondo le previsioni dell'assessore - ad avere finalmente, e con tantissimi anni di ritardo, la Cittadella Giudiziaria tra il novembre del 2022 e il marzo del 2023, sgravando così onerosi costi per gli affitti dei locali che ospitano le aule giudiziarie.

Video | Le immagini e le interviste

Entro il 20 giugno, come ha spiegato il direttore dei lavori l'ingegner Antonio Leone, si demolirà il Palazzo e poi si procederà alla rimozione del materiale di risulta separando il cemento dall'acciaio e poi si procederà a liberare l'area. La nuova struttura prevederà anche diversi garage e parcheggi nei piani interrati e il volume e l'altezza saranno uguali all'ex Palazzo delle Poste. Parallelamente proseguirà il percorso di scelta delle idee progettuali - ne sono pervenute 85 - dal quale emergerà poi il progetto definitivo per la nuova realizzazione e la conseguente gara d'appalto. Complessivamente la spesa, tra demolizione e nuova costruzione, si aggirerà intorno ai 40 milioni di euro. Presenti al sopralluogo il sindaco Salvo Pogliese, gli assessori Enrico Trantino e Michele Cristaldi nonché diversi consiglieri comunali di maggioranza.

La rigenerazione urbana

Proprio sul concetto di rigenerazione urbana ha puntato molto l'assessore Falcone illustrando la road map che porterà nel giro di un paio d'anni alla realizzazione dell'opera: "Entro giugno avremo il progetto definitivo che potremo mandare in gara ed entro la fine dell'anno potremo emanare il bando per poter avere poi l'impresa aggiudicataria entro il mese di marzo. Dobbiamo recuperare l'ambiente e dobbiamo attuare una rigenerazione urbana coniugando l'utile al bello. Ci dovrà essere un balcone verso il mare e l'opera rappresenterà il centro di un intero distretto della giustizia".

"Riqualificheremo l'intera zona e la stessa viabilità sarà resa più efficace - ha precisato Falcone -. Riteniamo che consegneremo l'opera tra novembre 2022 e marzo 2023". Diverse associazioni (Cittàinsieme. Argo Catania, Borgo marinaro di Ognina, Sunia Catania) avevano presentato un esposto dove venivano evidenziati dei dubbi sulla legittimità della Cittadella della giustizia. Nello specifico vi erano due punti "critici": uno sulla mancata variante al Prg per la costruzione della nuova opera e un altro sui volumi di traffico che andrebbero a riversarsi in una zona già parecchio congestionata.

Rispondendo alle sollecitazioni delle associazioni l'assessore ha detto di essere pronto al dialogo: "Abbiamo già chiamato i rappresentanti per fissare un incontro in videoconferenza e nei prossimi giorni apriremo un tavolo di confronto: questo non è un patrimonio di una sola parte ma dell'intera città e della Sicilia orientale".

Soddisfatto anche il sindaco Pogliese sull'avanzamento dei lavori: "E' un'opera di grande valenza archittetonica che riqualificherà quella che è stata una cattedrale nel deserto e siamo felici che si stia rispettando il cronoprogramma: per questo ringraziamo la Regione Siciliana, il presidente Musumeci e l'assessore Falcone". Sulle rimostranze avanzate dalle associazioni e dal Movimento Cinque Stelle il sindaco ha risposto di aver fatto esaminare l'esposto dall'avvocatura comunale e dal segretario generale non trovando rispondenti al vero i dubbi avanzati. "Siamo assolutamente coperti dal punto di vista amministrativo, procedurale e urbanistico", ha commentato il primo cittadino. Poi dopo aver rigorosamente rilevato la temperatura corporea gli esponenti istituzionali hanno fatto visita al cantiere di viale Africa.

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