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viale Nitta -Librino

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Cittadella della polizia a Librino: discarica di rifiuti pericolosi e progetto fermo

Da qui l'appello del deputato catanese del PD Giuseppe Berretta affinchè il Comune di Catania e la Regione intervengano al più presto per bonificare l'area e per dare chiarimenti rispetto ai tempi di realizzazione della nuova Questura

L'area in cui dovrebbe sorgere la Cittadella della Polizia, tra viale Nitta e viale Bonaventura a Librino, è una discarica di rifiuti, di carcasse di automobili e materiali da costruzione e demolizione. E c'è anche il rischio che lì sotto siano sotterrate tonnellate di amianto. Da qui l'appello del deputato catanese del PD Giuseppe Berretta affinchè il Comune di Catania e la Regione intervengano al più presto per bonificare l'area e per dare chiarimenti rispetto ai tempi di realizzazione della nuova Questura.

La presa di posizione si registra all'indomani di una nota del ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, in risposta ad un'interrogazione parlamentare presentata da Berretta. “La risposta del Ministero è preoccupante per molti versi – dichiara Bruno Medeot, segretario del Circolo del Partito Democratico del quartiere – innanzitutto perché accerta la presenza di questi rifiuti nell'area, ma anche perché conferma che il Comune di Catania e la Polizia municipale ne sono a conoscenza da tempo ma in tutti questi anni non si è fatto nulla per correre ai ripari, tanto che la zona risulta ancora transennata e praticamente inaccessibile”.

“Ci chiediamo allora come mai non sia stata ancora avviata la bonifica dell'area, un passaggio fondamentale sia per mettere al sicuro la salute degli abitanti di Librino, quartiere particolarmente popoloso, ma anche per sbloccare un progetto fermo da anni, avviato nel 2004, finanziato con cospicue risorse nazionali, ben 30 milioni di euro di fondi Cipe solo per il primo lotto, e che avrebbe rappresentato una svolta per il quartiere di Librino e per tutta la città di Catania”.

“Anche la Regione, in particolare l'assessorato alla Salute, dovrebbero intervenire per bonificare la zona da lastre e frammenti di amianto che, come era stato certificato dalla ditta appaltatrice della realizzazione del primo stralcio della struttura, hanno gravemente contaminato il terreno” prosegue il Circolo PD di Librino, che da tempo chiede che si sblocchino i lavori.

“Chiediamo chiarezza, chiediamo di sapere se il nostro quartiere potrà cambiare e migliorare grazie alla presenza di un importante presidio di legalità come la nuova Questura di Catania – conclude Medeot – Questa struttura, assieme all'Ospedale San Marco, potranno cambiare il volto di Librino: per questo chiediamo uno sforzo straordinario alle istituzioni, perché due progetti così importanti non possono restare delle incompiute”.

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