Clan Pillera-Puntina, condanna definitiva per “Nucciu ‘u mattuffu” e altri esponenti

In manette il promotore Giacomo Maurizio Ieni, noto alla cronaca perché vicino alla gestione della discoteca Empire e per aver speronato un'auto della questura dopo un rocambolesco inseguimento e altri soggetti vicini alla famiglia mafiosa

"Nuccio u mattuffu", ovvero Giacomo Maurizio Ieni, pregiudicato, sorvegliato speciale con con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, è stato arrestato dalla squadra mobile di Catania. Per l'esponente di spicco del clan Pillera-Puntina è infatti arrivata la condanna definitiva della Corte di cassazione, per il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso, con il ruolo di promotore del clan.

Giacomo Maurizio Ieni, noto alla cronaca perché vicino in passato alla gestione della discoteca Empire e per aver speronato un'auto della questura dopo un rocambolesco inseguimento in centro storico per evitare l'arresto, dovrà scontare 9 anni di reclusione.

Arrestati dalla squadra mobile di Milano, perché appartenenti alla medesima famiglia mafiosa Pillera-Puntina anche Silvio Battaglia e Riccardo Romano Di Mauro, entrambi pregiudicati, già tratti in arresto nell’ambito dell’operazione “Atlantide” il 28 giugno del 2006 e condannati alla pena di sei anni di reclusione, con sentenza emessa il 31 marzo 2016  dalla Corte d’Appello di Catania - divenuta definitiva il 4 luglio 2017 a seguito della pronuncia della Corte di cassazione.

La squadra mobile etnea ha poi eseguito altri arresti: è finito in manette anche il pregiudicato Francesco Centauro che dovrà scontare la pena di 2 anni 11 mesi 14 giorni di reclusione per il reato di associazione mafiosa  nel clan Cursoti Milanesi)e produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti. Il pregiudicato Gianluca Alberio dovrà espiare la pena di anni 4 di reclusione per reati in materia di stupefacenti. Umberto Ferro, pregiudicato,  è stato tratto in arresto e dovrà scontare un anno e 7 mesi di reclusione per  per droga.  Michele Colajanni, condannato per rapina e ricettazione dovrà scontare 4 anni. Otto mesi invece è la pena assegnata a Mario Bosco per reati contro il patrimonio. Paolo Egitto, è stato condannato a 10 mesi e 6 giorni di arresti domiciliari per inosservanza degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale. Fabio Setteducati condannato per il reato di rapina rimarrà in carcere fino al 28 settembre 2017.

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