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Cni -Fsi contro il policlinico Vittorio Emanuele, presentato ricorso per stabilizzare gli infermieri precari

Questa è la seconda azione giudiziaria che il Sindacato attua. Pochi mesi fa ha presentato il ricorso per il riconoscimento del tempo delle consegne/cambio divisa come orario di lavoro a tutti gli effetti

Il Sindacato CNI-FSI tramite i suoi legali ha depositato al Tribunale Civile di Catania sezione lavoro il ricorso per la “stabilizzazione del personale sanitario infermieristico precario” dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Vittorio Emanuele.

“L’attuale instabilità politica non dà alcuna certezza economica ai lavoratori precari delle aziende sanitarie - afferma Calogero Coniglio Coordinatore Regionale del Coordinamento Nazionale Infermieri – pertanto si è reso necessario provvedere tramite vie legali. Ho già ricevuto moltissime richieste da parte di colleghi precari e, sono già stati predisposti altri ricorsi che riguardano i lavoratori di molte aziende ospedaliere siciliane. Questa è una delle tante battaglie che il CNI-FSI intende affrontare fino alla fine”.

Secondo il sindacato l’azione legale si è resa necessaria per l’illegittimità del termine apposto al contratto che affonda le proprie radici nelle problematiche connesse al fenomeno del precariato.  Il blocco delle assunzioni, Circolare Assessoriale n.8514 del 21 novembre 2012,  impone alle aziende sanitarie siciliane di non procedere alle assunzioni a tempo indeterminato per la copertura di posti vacanti, prima di aver definito le procedure di ricollocazione delle eventuali eccedenze. Circolare che costituisce, di fatto, un blocco per tutte le procedure concorsuali e la mobilità che, con tanta fatica, erano state chieste e ottenute in parecchie amministrazioni dell’Isola. Inoltre non sembra che le pubbliche amministrazioni abbiano offerto valide alternative.

Questa è la seconda azione giudiziaria che il Sindacato attua a difesa dei suoi iscritti. Ricordiamo che Calogero Coniglio, tramite i suoi avvocati, pochi mesi fa ha presentato al tribunale Civile di Catania il ricorso per il riconoscimento del tempo delle consegne/cambio divisa come orario di lavoro a tutti gli effetti, con conseguente calcolo in busta paga.

“I ricorsi già depositati a favore di decine di dipendenti – conclude Calogero Coniglio - derivano dalle molteplici istanze avanzate dai lavoratori, i quali hanno assunto piena consapevolezza dei propri diritti che sempre più  spesso non sono garantiti come per legge, invece, dovrebbero essere”.

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