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Collaboratrice domestica estorceva denaro e minacciava pensionata

I Carabinieri di Giarre hanno tratto in arresto B. D., 38enne di Acireale, per il reato di estorsione nei confronti di una pensionata di Riposto. Unitamente alla donna, sono stati tratti in arresto due giovani

I Carabinieri di Giarre hanno tratto in arresto B. D., 38enne di Acireale, per il reato di estorsione nei confronti di una pensionata di Riposto. Unitamente alla donna, sono stati tratti in arresto due giovani, S.C., 23 enne di Acireale, censurato, con precedenti specifici ed il minorenne S.A., anch’egli di Acireale.

Dallo scorso giugno, per circa un mese, la B.D. aveva lavorato quale collaboratrice domestica della vittima. Durante questo breve periodo di tempo, la stessa, approfittando della buona fede della sua datrice di lavoro, in più circostanze, e con scuse riguardanti gravi problemi personali, era riuscita a farsi consegnare circa 5000 euro. Successivamente la collaboratrice, intuendo che avrebbe potuto ottenere facilmente altro denaro, aveva deciso di terminare le proprie prestazioni lavorative, continuando, comunque, a pretendere, senza giustificato motivo, altri soldi. La pensionata, stanca della situazione, confidatasi con i familiari, decideva di non accettare oltre le pretese della donna, la quale, a questo punto, iniziava una vera e propria persecuzione nei suoi confronti (e della famiglia) con esplicite minacce di morte.

La donna, negli incontri con la vittima, si faceva accompagnare da altre persone, tra cui il minorenne. L’operazione è scattata presso l’abitazione della vittima, dentro la quale erano appostati militari in abiti borghesi, in attesa che gli arrestati si facessero consegnare l’ennesima somma di denaro; altri Carabinieri erano appostati all’esterno e nelle immediate vicinanze. Alle ore 10.00 circa, si presentavano due ragazzi, che richiedevano la somma pattuita, per conto della signora B.D.. La vittima, quindi, consegnava la somma contante di 170 euro con banconote precedentemente segnate e fotocopiate. Con i soldi in tasca, i due giovani estortori uscivano dall’abitazione. Immediatamente bloccati dal personale dell’Arma, a seguito di perquisizione personale e veicolare, veniva rintracciato il contante appena riscosso. Gli stessi, quindi, venivano accompagnati presso la Caserma di Giarre.


Alle successive 10:30 circa, si recava presso l’abitazione della pensionata anche la stessa B.D., avanzando la pretesa di altro denaro. La vittima, acconsentendo alla nuova richiesta, tergiversava cercando di guadagnare del tempo per favorire un nuovo intervento dei Carabinieri. L’estortrice, presumibilmente insospettita o timorosa di doversi trattenere più del tempo strettamente necessario, usciva repentinamente dall’appartamento, dicendo che sarebbe passata più tardi. La stessa veniva rintracciata e fermata ad Acireale, nella propria abitazione,  per poi essere anch’ella condotta presso la Caserma di Giarre. A questo punto, con il quadro della situazione ormai chiaro, anche la donna veniva tratta in arresto, quale mandante dell’estorsione.

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