Cronaca

Colpo ad aria compressa contro bus, Buceti: "Serve più sicurezza"

"Colpire un mezzo o il suo autista vuol dire colpire un’intera comunità" aggiunge il consigliere della quarta municipalità Erio Buceti che chiede di potenziare i controlli sulle corse più a rischio

"La continua escalation di violenza ed atti criminali che colpisce a cadenza periodica i mezzi e il personale dell’Amt non può essere ancora accettata. I fatti di questi giorni rappresentano solo gli ultimi episodi di un problema che va avanti da troppi anni. Aggressioni, ed oggi perfino un colpo ad aria compressa contro il finestrino di un mezzo, che non trovano ancora nessun tipo di spiegazione plausibile". Il consigliere della quarta municipalità Erio Buceti commenta così l'ultimo atto violento nei confronti di un mezzo dell'Amt.

"Gesti inauditi dove a subire le conseguenze non è solo il personale dell’Amt  - continua Buceti - ma pure l’itera utenza delle periferie catanesi che vedono nel sistema pubblico l’unico modo per raggiungere la scuola o il posto di lavoro nel centro di Catania. Colpire un mezzo o il suo autista vuol dire colpire un’intera comunità. Cittadini che da Librino a San Giorgio, da Monte Po a San Giovanni Galermo, da Nesima a San Nullo chiedono risposte certe alle forze dell’ordine e all’amministrazione comunale".

Per queste ragioni chiedo - continua il consigliere della quarta circoscrizione - da mesi la presenza sui mezzi pubblici di pattuglie miste per tutelare il personale dell’Amt e gli stessi utenti. Con i soliti problemi legati alla viabilità le possibili soluzioni, già avanzate in passato, legate all’eliminazione delle corse considerate ad alto rischio sicurezza rappresenterebbe un danno enorme per migliaia di cittadini. Un esempio su tutti si è verificato l’anno scorso quando si era pensato di annullare, in seguito all’ennesimo atto violento a mezzi e personale Amt, le corse serali della linea 726, che da piazza Borsa arriva fino a San Giovanni Galermo. Una decisione che scatenò le proteste dell’intero quartiere e che convinse i vertici dell’azienda a fare un passo indietro".

"Oggi si teme di rivivere lo stesso scenario. Da qui - conclude Buceti - la mia proposta di potenziare i controlli sulle corse maggiormente a rischio ed istituire un sistema di vigilanza all’interno degli autobus che possa proteggere il lavoro degli autisti".

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