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Cronaca

Il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza si riunisce a Librino

Si è discusso delle tante criticità del quartiere, cercando insieme soluzioni condivise che possano migliorare la qualità di vita dei cittadini e la sicurezza dell'intero quartiere

Questa mattina il Prefetto ha presieduto una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica svoltasi presso i locali di Villa Fazio, a Librino. All’incontro hanno preso parte i vertici provinciali delle forze dell’ordine, il Commissario straordinario della Città Metropolitana e del Comune di Catania Federico Portoghese, il comandante della polizia locale, il referente per la scuola Cinzia Torrisi, il dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, il presidente della VI circoscrizione, i rappresentanti delle istituzioni scolastiche presenti sul territorio, il rappresentante della Curia arcivescovile, i parroci delle parrocchie del quartiere ed il rappresentante della cooperativa sociale “il Solco”. Il Prefetto ha sottolineato che si tratta della prima di una serie di riunioni che si svolgeranno fuori dalla sede della Prefettura, con l’obiettivo di offrire agli attori del territorio un tavolo di osservazione e ascolto di tutte le attività presenti utili a creare, per ogni ambito territoriale. Un modo per mettere in rete tutte le risorse pubbliche e private necessarie per riqualificare le aree di degrado urbano ed offrire opportunità di affrancazione dal disagio socio economico delle aree periferiche della Città. "La scelta di Librino come primo luogo di confronto - si legge in una nota inviata dalla Prefettura - nasce dall’esigenza di valorizzare le numerose iniziative positive sviluppate in questo quartiere e di estendere le buone pratiche in altri ambiti della Città, adeguandole alle caratteristiche e specificità di ogni singolo quartiere. Tale iniziativa deve essere inquadrata in un contesto più ampio di interventi legati alla sicurezza in cui la costante e incisiva presenza delle Forze di polizia deve essere affiancata da iniziative ed opportunità promananti da tutte le componenti del territorio (scuole, parrocchie, terzo settore, cittadini) in modo da realizzare una rete di protezione sociale dei soggetti maggiormente disagiati con particolare rivolta ai minori esposti al rischio di dispersione scolastica e conseguente devianza criminale. Tale obiettivo è già stato posto all’attenzione delle istituzioni impegnate nei lavori dell’Osservatorio sui minori che ha dato ottimi risultati avendo consentito un lavoro di sintesi e di raccordo tra tutti gli attori del sistema di riferimento". Nel corso della riunione, i partecipanti hanno avuto occasione anche di rappresentare le disfunzioni e le difficoltà legate ad un contesto difficile. D'altro canto, hanno evidenziato come le energie positive del territorio, qualora adeguatamente valorizzate, possano consentire di offrire ai residenti ed ai ragazzi in particolare, un’opportunità di cambiamento ed una prospettiva di un diverso percorso di vita lontano dal richiamo degli ambienti criminali. Il Prefetto ha ribadito l’importanza della condivisione delle risorse e delle idee, in modo da costruire un sistema di intervento unitario strutturato, da realizzare anche attraverso l’utilizzo dei rilevanti investimenti già in essere e di quelli previsti nelle risorse del Pnrr. Tra le criticità, la messa in sicurezza degli edifici scolastici, il recupero di alcuni edifici pubblici da lungo tempo non utilizzati e l’insufficienza del trasporto pubblico locale.

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