Scontro Comune-Idonea: Catania Bene Comune chiede chiarezza e trasparenza sulle nomine

E' scontro nello staff di Bianco che, dopo la sua elezione a sindaco di Catania, lo aveva affiancato anche a Palazzo degli Elefanti. Dopo la nota inviata dal Comune la scorsa settimana relativa alla revoca dall'incarico di liquidatore dell'"Amt in liquidazione" per il geometra Giuseppe Idonea, non sono mancati ulteriori sviluppi.

E' scontro nello staff di Bianco che, dopo la sua elezione a sindaco di Catania, lo ha affiancato anche a Palazzo degli Elefanti. Dopo la nota inviata dal Comune la scorsa settimana relativa alla revoca dall’incarico di liquidatore dell’”Amt in liquidazione” per il geometra Giuseppe Idonea, non sono mancati ulteriori sviluppi.

Idonea, che aveva seguito la campagna elettorale di Enzo Bianco, era stato infatti nominato inizialmente quale esperto del sindaco, a titolo gratuito, per "materie attinenti alle relazioni esterne e di assistenza e di indirizzo, di controllo e di raccordo con la tecnostruttura rappresentata dall'insieme dei dirigenti, propria del sindaco stesso". Sempre per lui, a seguire, gli altri incarichi da parte del sindaco che lo aveva nominato quale rappresentante del comune di Catania in seno al comitato tecnico-scientifico della Fondazione del Distretto produttivo della pietra lavica e, infine, liquidatore Amt. Ma qualcosa, per quest'ultima attività, non ha funzionato.

Il recente provvedimento di revoca, datato 24 gennaio, è stato adottato a seguito "dell’accertamento di gravi irregolarità commesse dal liquidatore nella gestione della società", come si legge nella nota di Palazzo degli Elefanti. In particolare la revoca poneva l’attenzione verso le procedure adottate per la nomina e la definizione dei corrispettivi professionali concessi a due avvocati e a due commercialisti in occasione del loro incarico.

Puntuale è arrivata, ieri, la presa di posizione dello stesso Idonea che ha risposto alle accuse durante una conferenza stampa tenutasi alla presenza dei suoi legali, sostenendo che i professionisti oltre ad essere stati indicati, sono stati ricevuti dall'amministrazione comunale per prendere parte ad alcune riunioni. "Non dico che il sindaco sia un bugiardo - ha dichiarato l'ex commissario durante l'incontro con i giornalisti e riferendosi agli importi indicati in commissione antimafia -  ma probabilmente é stato informato male".

A seguito delle dichiarazioni di Idonea, il Comune ha inviato una ulteriore nota a conferma delle gravi irregolarità denunciate precisando che "l'Amministrazione non muove alcun rilievo nei confronti dei professionisti, ma sul comportamento del Commissario liquidatore".

L'avvocato Rosario Russo dell'Avvocatura comunale ha dichiarato, infatti, che "dal procedimento stesso sono emersi i fatti che hanno condotto alla richiesta di revoca dell'incarico al Commissario liquidatore. E' evidente, dunque, che le irregolarità amministrative sono state accertate. Queste erano state anche segnalate dal Comune alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica, che decideranno se procedere o meno. Di queste irregolarità si parla, inoltre, nella nota del 30 dicembre 2015 inviata al Comune e alla Procura della Corte dei Conti da parte dei Revisori dei Conti della Amt in liquidazione".

E le questioni non finiscono qui. Non poteva rimanere in silenzio Catania Bene Comune che ha sempre portato avanti la questione relativa alla trasparenza sugli incarichi, chiamando in causa anche gli altri componenti dello staff di Bianco e chiedendo più chiarezza. "L'affare Idonea apre anche un'altra questione, meno chiacchierata - dichiara Matteo Iannitti, esponente del movimento- che riguarda le modalità con le quali il Sindaco Enzo Bianco, in questi anni di amministrazione, ha conferito incarichi anche molto delicati". "La città di Catania non può più sopportare che i ruoli istituzionali vengano utilizzati per elargire prebende - continua Iannitti - per accontentare amici di amici, per pagare impegni elettorali. Non è possibile accettare che ruoli chiave per l'attività amministrativa e per le finanze dell'ente vengano occupati da personaggi nominati per fedeltà politica-elettorale e non per capacità e competenze. Per tale ragione proponiamo che tutti gli incarichi dati dall'amministrazione e delle aziende partecipate dal comune vengano dati previo bando e in seguito alla valutazione di una commissione di esperti".

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