Comune, inaugurata a Vulcania la terza casa dell'acqua

I distributori consentono di prelevare fino a cinquecento litri per ogni ora di acqua pura da bere, a un costo tra quattro e sette centesimi al litro da pagare attraverso una carta ricaricabile

"Oggi è un giorno davvero importante per la municipalità perché questo distributore con l'elefantino simbolo di Catania porterà risparmi per le famiglie e minore inquinamento in città”. Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco consegnando nella zona di Vulcania e precisamente in via Gozzano, a ridosso della piazza Aldo Moro, la terza delle sei Case dell'acqua gestite dalla partecipata del Comune Sidra, che ha già messo in funzione quelle nelle piazze Montana e Nettuno.

L'operazione Acqua in Comune voluta dall'amministrazione, prevede infatti che siano in tutto sei, uno per ogni municipalità, i distributori attraverso i quali i cittadini potranno prelevare acqua pura da bere, microfiltrata, anche gasata, fredda o a temperatura ambiente a un costo variabile tra quattro e sette centesimi al litro da pagare attraverso una carta ricaricabile. Le “Case” saranno oggetto di una costante attività di manutenzione e l'acqua sarà sottoposta a periodiche analisi fisico-chimiche e microbiologiche Alla cerimonia di consegna erano presenti, tra gli altri, gli assessori Rosario D'Agata e Salvo Di Salvo, Alessandro Corradi, presidente della Sidra, quello della Municipalità Salvo Rapisarda, altre autorità tra cui il presidente di Sostare Luca Blasi e rappresentanti di tre scuole: il liceo artistico "Emilio Greco", con gli allievi che hanno dipinto sui marciapiede delle divertenti immagini, e gli istituti Lombardo Radice e Carducci.

“I catanesi – ha detto il Sindaco - possono da oggi venire a prendere qui un'acqua indistinguibile da quella minerale che, imbottigliata magari sulle Alpi, attraversa tutta la penisola per raggiungere la Sicilia con le conseguenza di far aumentare l'anidride carbonica e le bottiglie di plastica. Pensate, in poche settimane nelle altre due case dell’acqua sono stati distribuiti quasi 16.000 litri di acqua, è stata prodotta meno anidride carbonica per 589 chili, e abbiamo evitato di mandare in discarica o alla raccolta differenziata 1593 chili di bottiglie di plastica. Quindi queste Case dell’acqua danno un importante contributo per mantenere la nostra città più pulita e dare alle famiglie la possibilità di risparmiare in un anno tra i due e i quattrocento euro”.

“Con la consegna al quartiere della casa dell’acqua – ha aggiunto Rapisarda - abbiamo completato il percorso che avevamo immaginato per riqualificare la zona di Vulcania, prima abbandonata. Dopo la risistemazione generale, l’area giochi per bambini, il campetto da basket, l’area di sgambamento per i cani e l’istituzione del Mercato del Contadino, con l’inaugurazione della Casa dell’acqua completiamo i servizi per gli abitanti del quartiere e per i catanesi in genere”.

“Ci sono già – ha sottolineato Corradi -, nell’area della piazza Aldo Moro, alcuni rivenditori in grado di consegnare le card ricaricabili per prendere l’acqua. Ma, a riprova del grande interesse per il servizio da parte dei cittadini, stiamo ricevendo tantissime richieste di punti vendita che richiedono le tessere per venderle al pubblico. L'Italia è la prima nazione in Europa e la terza nel mondo per consumo di acqua in bottiglia e in tempi di crisi, l'acquisto di acqua in bottiglia pesa sui bilanci familiari. Ogni casa dell’acqua è capace di erogare fino a cinquecento litri d'acqua per ogni ora”. Altri tre distributori gestiti dalla Sidra saranno installati entro la prossima primavera.

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