Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Dal caldo torrido al rischio bombe d'acqua: ecco come si sta preparando il Comune

Gli assessori all'Ambiente Cantarella e alle Manutenzioni Arcidiacono hanno messo in campo una serie di interventi sui tombini, sulle caditoie e sui canali. Ad aggravare la situazione è la cenere: tantissimi i tombini ostruiti. Ogni giorno ne vengono puliti circa 900 con l'ausilio della Multiservizi

Dal caldo torrido, con temperature record che hanno superato i 40 gradi, alle bombe d'acqua. E' questo lo scenario che prospettano molti meteorologi, scienzati del clima ed esperti. Le ondate di calore hanno fatto raggiungere alle colonnine di mercurio vette mai raggiunte prima e sarà così ancora per diversi giorni. Ma dopo? Cosa accadrà alle porte dell'autunno? Il rischio è quello di tornadi, piogge intense, grandinate, precipitazioni record. Infatti quando l'anticlone africano si sarà ritirato potrebbero arrivare correnti di aria fredda provenienti dall'Atlantico o dal nord. Ciò avrebbe un effetto "detonatore". Infatti l'incontro tra aria fredda e il nostro mare caldissimo e il suolo arso dalla calura, potrebbe causare fenomeni violentissimi dalle conseguenze devastanti se non ci si prepara per tempo.

Cosa succede in città?

Catania per la sua conformazione, per il consumo di suolo, per l'inadeguatezza della rete storicamente "soffre" dinanzi alle bombe d'acqua. Interi quartieri si allagano, la zona sud - compresa la zona industriale - diviene una nuova Venezia e si creano danni per migliaia e migliaia di euro con immani sofferenze per imprenditori e cittadini. Anche Legambiente ha lanciato l'allarme chiedendo ai cittadini di avere cura del territorio segnalando i tombini ostruiti, evitando di gettare rifiuti per strada che possono contribuire a intasare gli scarichi per strada e mettendo al sicuro tende, coperture, che potrebbero essere spostate con forti raffiche di vento. 

Ad aggravare la situazione catanese è la cenere dell'Etna: caduta a tonnellate ancora è presente in città. Ha ostruito grondaie, caditoie, tombini e una pioggia intensa potrebbe avere effetti devastanti. Sul punto abbiamo contattato l'assessore all'Ecologia Fabio Cantarella che ha illustrato gli interventi che già da diversi giorni il Comune ha messo in campo per non farsi trovare impreparato.

"Abbiamo stabilito - spiega Cantarella - un piano con il mio assessorato e quello del collega Arcidiacono per intervenire a fronte delle piogge che arriveranno. Quest'anno è tutto aggravato dalla cenere che può ostruire le "valvole di sfogo". Con la Multiservizi stiamo operando sulle caditoie: ne sono state pulite già diverse migliaia. Sinora sono state pulite circa 1000 caditoie e sono in totale circa 27mila su tutto il territorio. Siamo partiti da quelle prinicipali che manifestano stroricamente criticità".

Inoltre ci si sta concentrando sulla pulizia dei canali: Forcile, Fossa Creta e Acquasanta. Canali ostruiti sia dai detriti ma soprattuto dai rifiuti che in maniera indiscriminata vengono gettati dagli incivili: "Da dopo Ferragosto si procederà alla pulizia di questi canali ed è stata disposta la caratterizzazione dei rifiuti per il successivo conferimento. Opereremo con bob cat per la rimozione dei rifiuti e liberare il flusso". Di certo di fronte alla furia della natura e dinanzi ai cambiamenti climatici, a volte, c'è poco da fare e occorre prevenire e tamponare. Potrebbero cadere quantità abnormi di acqua in Sicilia ma il Comune - come assicurato dall'assessore Cantarella - sta lavorando per farsi trovare pronto, operando anche sui canali stante il fatto che la competenza sia di altri enti. 

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