Cronaca

Comune, addio alla Tasi per le case di proprietà: ecco cosa cambia

La delibera, votata favorevolmente da 18 consiglieri su 24 (6 astenuti), recepisce nel regolamento comunale la normativa nazionale con l'abolizione dell'imposta Tasi per le abitazioni di proprietà

Il consiglio comunale ha approvato le delibere sulla determinazione delle aliquote per l'anno 2016 relative all'Imu e al Tributo servizi indivisibili (Tasi). La delibera, votata favorevolmente da 18 consiglieri su 24 (6 astenuti), recepisce nel regolamento comunale la normativa nazionale con l'abolizione dell'imposta Tasi per le abitazioni di proprietà.

“Avevamo l'obbligo – ha spiegato Girlando - di recepire la normativa nazionale modificando il precedente regolamento comunale, e l'averlo fatto entro il 30 aprile permetterà al Comune di essere rimborsato dallo Stato per l'eventuale minore incasso derivante dalle differenze di tassazione”.

Le modifiche richieste da Girlando, e approvate dall'aula, sono due. La prima riguarda l'aliquota agevolata del 9,60 per mille, relativamente agli immobili locati a canone concordato: in questo caso la base imponibile è ridotta del 25%. L'altra modifica attiene all'aliquota ordinaria del 10,60 per mille, relativamente alle abitazioni concesse in comodato gratuito ai parenti di primo grado che la utilizzano come abitazione principale: in questo caso è previsto un abbattimento del 50% della base imponibile.

“Con la Tasi – ha precisato Girlando - è stata abolita anche la maggiorazione dello 0,8 per mille che veniva utilizzata per dare le detrazioni al pagamento: non dovendosi più pagare l'imposta principale non c'è più ragione di incassare lo 0.8 per mille”.

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