Figlio in manette, la madre muore d'infarto dopo attesa di 5 ore

Si chiamava Concetta Batticciotto, vedova di 57 anni, la madre che si è accasciata davanti alla caserma dei carabinieri, dove aveva appreso la notizia dell'arresto del figlio

La donna morta d’infarto dopo la notizia dell’arresto del figlio si chiamava Concetta Batticciotto di 57 anni ed è deceduta nel cortile esterno della caserma dei carabinieri di Calatabiano. Secondo un testimone la causa del malore della donna è dovuto alla lunga attesa prima di essere informata sui fatti che riguardavano il figlio.

Colta da malore, la madre è stata soccorsa da alcuni familiari delle altre due persone bloccate alcune ore prima da militari dell'Arma, anche loro in attesa di notizie dei loro congiunti.

"Se le avessero dato le informazioni che voleva forse adesso non staremmo qui a piangere per questa tragedia", racconta al giornale lasiciliaweb il fratello di due degli arrestati. "Mi è morta tra le braccia - racconta - dopo oltre 5 ore di attesa fuori. All'improvviso ha sentito caldo ed è svenuta. E' morta poco dopo, e qualcuno deve pagare per questo. La magistratura su questa vicenda deve fare chiarezza e verificare se la lunga attesa ha influito sul decesso della donna. Secondo me potrebbe essere anche colpa dell'ansia e per il tempo trascorso in attesa di notizie sul figlio". La signora, secondo quanto ricostruito dal testimone, "è arrivata di sera tardi ed è morta prima dell'alba. Voleva a tutti i costi informazioni sul figlio, ma nessuno le dava chiarimenti.

Il comando provinciale dell'Arma di Catania smentisce la dichiarazione del testimone e dichiara che la signora Concetta Batticciotto è morta un quarto d'ora dopo essere arrivata nella caserma dei carabinieri di Calatabiano dove si era recata per avere notizie del figlio ventenne, S.N., arrestato per furto.

"In relazione al contenuto di alcuni comunicati degli organi di informazione sulla tragedia" - si legge nella nota delle Forze dell'Ordine -"si precisa che la signora deceduta, Concetta Batticciotto, sarebbe giunta presso la Stazione alle 00.30 e avrebbe accusato il malore alle successive 00.45 circa".

È tornato, intanto, in libertà il figlio il quale preferisce non parlare dell’accaduto. Domani alle 15,30 saranno celebrati i funerali nella chiesa madre di Fiumefreddo.


Secondo la ricostruzione della polizia il giovane ragazzo e i due complici erano stati bloccati da militari dell'Arma, durante un controllo, in via Alcantara, a Calatabiano, mentre a bordo di una motoape 50 trasportavano attrezzi rubati in un'azienda agricola di Francavilla di Sicilia, nel Messinese: due motozappe, un tagliaerba e una pompa idraulica.

I tre sono stati arrestati e condotti nella caserma dei carabinieri, e gli investigatori, come prassi, hanno avvisato i loro familiari per informarli dell'accaduto. La Procura della Repubblica di Catania sulla vicenda ha deciso di non aprire un'inchiesta e disposto la restituzione della salma ai familiari. Ai tre indagati sono stati concessi gli arresti domiciliari.

 

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