Bando concorso scuola: arriva la protesta dei precari catanesi

Abbiamo incontrato i precari della scuola catanese che da anni sono sfruttati dalle scuole private, con stipendi ridicoli, solo per acquisire un po'di punti: indispensabili per salire nella famosa graduatoria a esaurimento

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando del concorso per assumere 11.542 docenti nel biennio 2013-2014. Ma cosa si cela dietro il maxi concorso?

Abbiamo incontrato i precari della scuola catanese che da anni sono sfruttati dalle scuole private, con stipendi ridicoli, solo per acquisire un po’ di “punti”: indispensabili per salire nella famosa graduatoria a esaurimento e ottenere un posto fisso.

Il concorsone, è solo una manovra politica dichiara Milena Massara, 32 anni - sono nella classe di concorso A049, matematica e fisica e, in Sicilia ci sono solo nove posti. Il concorso è uno specchio per le allodole perché i requisiti per partecipare sono gli stessi dell’attuale graduatoria. Può partecipare solo chi è già abilitato ovvero, chi ha già sostenuto gli esami della Sissis: in poche parole tutti quelli che si trovano nella graduatoria a esaurimento. Con il concorso – continua Milena - i precari che sono in lista da molti anni, rischiano di essere superati dagli insegnanti che, di recente si sono abilitati, un’ingiustizia per chi come me da sei anni lavora nelle scuole private per accumulare punteggio”.

A seguito del concorso il prossimo anno scolastico entreranno di ruolo 7.351 neo professori; i restanti 4.191 docenti saliranno definitivamente in cattedra nell'anno scolastico 2014-2015. I reclutamenti serviranno a coprire il 50% del fabbisogno, mentre l'altra metà sarà soddisfatta attraverso le graduatorie a esaurimento dei precari.

Nel lontano 2000 ho vinto il concorso per la classe A059, matematica e scienze nelle scuole medie dichiara Giacomo Cacia, 39 anni - Secondo i miei calcoli, questo doveva essere l'ultimo anno di purgatorio e poi, con le nomine dell'anno prossimo, avrei finalmente ottenuto il mio posto di ruolo. Provate, quindi, a immaginare cosa significa il concorso per me e la rabbia che provo. A questo aggiungi lo sdegno per l'ininterrotta beffa perpetrata da chi, ha trasformato la scuola da un diritto dei cittadini a un servizio da elargire. Le vicissitudini di noi precari sono solo la punta dell'iceberg – continua Giacomo - il vero problema italiano è la distruzione della scuola pubblica: degli studenti stipati in classi pollaio dove, l'insegnante assume il ruolo di gendarme e non di docente e formatore, dei ragazzi diversamente abili privi di sostegno e delle contraddizioni fra un Ministro che parla di IPad in scuole dove, invece, mancano perfino i banchi o scoppiano le caldaie mal funzionanti. Considerate, infine, il livore nei confronti dei sindacati che si accorgono del concorso solo dopo le mobilitazioni auto organizzate dagli insegnanti italiani”.

L'iscrizione del concorso avverrà online, a partire dal 6 ottobre 2012 e fino alle ore 14.00 del 7 novembre 2012. I candidati possono concorrere per uno o più posti ovvero per una o più classi di concorso in base alle abilitazioni ottenute in passato. Ma nella stessa regione. Che potrà però essere scelta dal candidato.

Il concorso non è una svolta ma un ritorno al passato, un ritorno fatto di lotterie di quiz, ai quali abbiamo già risposto avendo superato i concorsi del ‘99 e la Sissis che, ricordo avevano valore concorsuale – dichiara Didier Pavone 45 anni - Oggi per me superare il maxiconcorso sarà ancora più difficile, perché il mio cervello non è più abituato a risolvere velocemente i quiz di logica. Inoltre, non mi fido dei concorsi italiani, sono l’ennesimo stratagemma per far entrare amici, parenti e raccomandati”.

Dopo l’uscita del bando sono iniziate le prime polemiche e i ricorsi per quelle che sembrano delle ingiustizie nelle regole del concorso: i sindacati attaccano, infatti, la scelta del ministro di indire il bando per i soli laureati entro l’anno accademico 2002-2003, escludendo, di fatto, la generazione dei trentenni.

Sono contraria al concorso, non perché non voglia mettermi in gioco, come qualcuno sostiene: anzi noi docenti precari ci rimettiamo in discussione ogni volta che cambiamo classe, alunni, colleghi, ambiente educativo e, questo si verifica una o più volte l'anno - dichiara Silvia Nigro – Sono contraria perché i 12mila posti liberi, a tempo indeterminato, dovrebbero essere assegnati scorrendo le graduatorie, visto che ci sono ancora tanti docenti precari che hanno passato i concorsi del ’90 e del '99, e ancora non sono entrati di ruolo. Il maxi concorso provocherà altro precariato. Io personalmente ho due lauree e tre abilitazioni, l'ultima delle quali presa mentre ero in gravidanza di mia figlia. Una vita di sacrifici, un anno scolastico fuori, in Emilia e prima supplenza in Sicilia a 100 km da casa, poi non ci vengano a dire che siamo dei privilegiati perché lavoriamo solo 18 ore.  La gavetta è lunga e faticosa e con gli ultimi tagli alla scuola restiamo spesso disoccupati”.

Tema caldo anche quello delle graduatorie. Non figura all’interno della tabella dei titoli ogni valutazione per la permanenza nelle graduatorie elementari o medie rispetto ai non abilitati. Al contrario è riconosciuto un punteggio superiore al titolo SSIS rispetto agli altri titoli universitari.

Credo che il concorso sia un inutile spreco di tempo e un'ulteriore presa in giro – afferma Daniela Terlato, precaria della scuola - nessuna svolta per noi docenti, sono fortemente convinta che tutto resterà come prima”.

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