Lunedì, 26 Luglio 2021
Cronaca

Corte dei conti, condanna di Pogliese: le reazioni della politica

M5S e CbC hanno commentato il recente esito giudiziario. Il sindaco dovrà pagare circa 9mila euro per delle consulenze assegnate durante il periodo all'Ars

I giudici della Corte dei conti di Palermo hanno condannato tre deputati dell’Ars, tra cui l'attuale sindaco di Catania Salvo Pogliese, a risarcire l’assemblea per le consulenze "inutili" alcune copiate da internet.

Il primo cittadino etneo era, ai tempi, un deputato regionale componente dell'ufficio di presidenza. A  essere contestate sono le assegnazioni di consulenze per le quali Pogliese dovrà risarcire circa 9mila euro. Sono arrivate le reazioni della politica: il Movimento Cinque Stelle in una nota si chiede se "è questa la politica che vogliamo" e se il primo cittadino "può ancora avere la credibilità per amministrare la città di Catania".

“Alla luce della recente condanna, sarebbe opportuno - dichiara il gruppo consiliare del M5s - che il sindaco facesse una seria riflessione. Chi amministra una città deve essere al di sopra di ogni sospetto e deve godere della fiducia dei cittadini. Pogliese, che ha anche un processo pendente che potrebbe causare la sua decadenza, questa fiducia l’ha definitivamente persa, insieme alla sua affidabilità. E’ questa la politica che vogliamo?"

Sul tema è intervenuto anche Matteo Iannitti, di Catania Bene Comune: "Pogliese pagherà e sarà tutto risolto. Ma proprio in questi mesi il Sindaco di Catania ha emesso un avviso pubblico per la selezione di ben cinque consulenti legali inutili per il Comune, pagati complessivamente oltre 60mila euro l'anno. Sarebbero i membri del cosiddetto Collegio di Difesa, un pool di avvocati al servizio dell'amministrazione. Si tratta di un organo assolutamente insensato per un ente che ha già decine di giuristi dipendenti della Direzione Affari Legali. Un organo talmente inutile e superfluo da essere stato abolito da tutti i comuni italiani di grandi dimensioni".

"Sarebbe bello se il sindaco, ormai edotto sulle conseguenze di atti imprudenti . chiosa Iannitti - revocasse immediatamente la procedura di selezione dei consulenti del Collegio di Difesa e destinasse quei 60mila euro ai servizi sociali della città, che oggi più che mai ne hanno bisogno per fronteggiare l'emergenza sociale. Una proposta semplice, estremamente facile da realizzare, un atto di amore per Catania".

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