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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

Confcommercio e amministrazione, è scontro sull’argomento “Sostare”

"Ogni aumento è ingiustificato e risponda esclusivamente alla necessità di mettere in ordine i conti della partecipata Sostare, incredibilmente capace di determinare perdite d’esercizio pur gestendo ben 8000 stalli". E' la polemica lanciata da Confcommercio

"L’amministrazione Bianco si accinge a fare un regalo ai centri commerciali con l’aumento della sosta. Questo è il dato di fatto che emerge dal nuovo contratto di servizio al vaglio del Consiglio Comunale. Riteniamo che ogni aumento sia ingiustificato e che risponda esclusivamente alla necessità di mettere in ordine i conti della partecipata Sostare, incredibilmente capace di determinare perdite d’esercizio pur gestendo ben 8000 stalli". E' la polemica lanciata da Confcommercio.

"Gli aumenti non sono giustificati neanche se riferiti all’adeguamento ISTAT, tenuto altresì conto della deflazione che caratterizza il nostro Paese da più anni e che appare essere una condizione che sostanzialmente persisterà nel futuro prossimo. E’, altresì, rilevante il fatto che l’aumento della sosta oraria rappresenta sostanzialmente una pesante ed ingiustificata penalizzazione dei fruitori dei servizi essenziali del sistema città, un modo per spingere gli utenti del sistema commerciale cittadino verso i centri commerciali dell’hinterland, presso i quali la sosta è gratuita. Il sistema Città deve essere salvaguardato dal degrado attraverso la difesa della funzione commerciale cittadina. Pertanto reiteriamo la richiesta di non aumentare la tariffa della sosta oraria", dichiarano il direttore provinciale di Confcommercio Francesco Sorbello e il presidenteGiovanni Saguto.

"Qualora, malauguratamente, vi sia la determinazione di intervenire sulla tariffa", Confcommercio propone la seguente articolazione:

A) Tariffa unica oraria di euro 0,80 centesimi (ma sarebbe auspicabile mantenerla a 0,75);

B) Tagliando da mezza giornata euro 3,20. Tale articolazione, oltre ad avere un impatto più tenue sugli utilizzatori dei servizi cittadini e sui consumatori di reddito in città, rappresenta un primo intervento per scoraggiare la sosta passiva che, specie nelle ore antimeridiane, aggrava le condizioni della sosta, con grave danno per il terziario di mercato, e condiziona negativamente i flussi veicolari specie nelle c.d. ore di punta. La sosta passiva rappresenta un fenomeno molto presente nelle zone centrali della Città, quelle a maggiore presenza di attività direzionali: giornalmente vengono venduti circa 2000 tagliandi da mezza giornata e che la stragrande maggioranza viene utilizzata nelle zone del centro. La proposta, peraltro, sarebbe compatibile con l’esigenza di bilancio della partecipata Sostare.

C) Aggiungere nel contratto di servizio il seguente articolo: “Sostare, previo parere vincolante dell’UTU, potrà individuare stalli in cui inibire l’utilizzo del tagliando da mezza giornata, anche limitatamente alla sola mezza giornata antimeridiana o post meridiana”.

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