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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca

Confedercontribuenti, presentazione del saggio giuridico “le autonomie della repubblica e il ruolo degli enti locali nell'ambito della sicurezza urbana”

Minniti: ”I tempi sono maturi per cominciare a parlare di ‘sicurezza civica"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

È stato presentato nei giorni scorsi il saggio giuridico “Le autonomie della Repubblica e il ruolo degli enti locali nell'ambito della sicurezza urbana” a cura del segretario nazionale di Confedercontribuenti, Ettore Minniti. L'evento è stato ospitato nei locali della villa Sturzo di Caltagirone, sede del seminario vescovile della diocesi calatina. L'autore ha dialogato con i relatori prof. Franco Pignataro, già sindaco del comune di Caltagirone, il prof. Franco D’Urbino, editore Pegaso, il dott. Carmelo Finocchiaro, presidente di Confedercontribuenti. Ha moderato i lavori il dott. Antonello Longo, direttore del Quotidiano dei Contribuenti. Il saggio trae origine dall’analisi, storica e legislativa, di due grandi temi che, negli ultimi decenni, hanno vivacizzato la discussione presso l'opinione pubblica, nell'ambito politico, sociale e mediatico: le ‘autonomie’ e la ‘sicurezza’ in genere e in particolare quella ‘urbana’. Franco d’Urbino, editore, ha posto l'accento sul pensiero ‘sturziano’ sulle autonomie. Sturzo fu filosofico, sacerdote, senatore e prosindaco di Caltagirone. Carmelo Finocchiaro ha evidenziato come la riforma costituzionale del titolo V, compiuta nel 2001, abbia confermato l'esclusiva competenza dello Stato in materia di ordine e sicurezza pubblica, nonostante le sempre più pressanti richieste di gestione comune da parte delle autonomie locali, cui la stessa riforma ha riconosciuto pari dignità dello Stato, a tutela dei contribuenti e delle imprese locali. Il Presidente di Confedercontribuenti ritiene che tale riforma oggi necessita sicuramente di una rivisitazione alla luce degli ultimi avvenimenti. Franco Pignataro ha illustrato il ruolo del sindaco quale ufficiale di governo, ponendo in rilievo come Caltagirone, quale laboratorio politico, con le politiche sulla sicurezza urbana, in assenza di riferimenti normativi (intervenuti in epoca successiva alla sua sindacatura) abbia ottenuto, a coronamento dell'impegno profuso nel settore, nel 2007 e nel 2008, il premio “Targa Blu” (l'unico comune siciliano e l'unico in Italia ad averlo vinto due volte) indetto dal Ministero delle Infrastrutture, e nel 2009 anche il premio Sicurezza Urbana, indetto dall’ANCI. La configurazione del nostro ordinamento statale, fondato sui principi del pluralismo sociale, amministrativo e istituzionale e sul principio di sussidiarietà, ha fatto emergere il problema di una dimensione locale della sicurezza pubblica, portando, al centro del dibattito politico, la riconsiderazione delle relative competenze istituzionali, tanto sotto il profilo dell'ambito di esercizio quanto sotto quello della loro titolarità. Minniti, infine, ha auspicato una riforma della ‘sicurezza pubblica’, tant'è che la legislazione di riferimento risale al 1931, in epoca fascista, ritenendo che i tempi, forse, sono maturi per cominciare a parlare di ‘sicurezza civica’. “L’esperienza della recente emergenza pandemica impone un'attenta riflessione sulla revisione del Titolo V - ha detto Ettore Minniti, autore del testo - con particolare riguardo all'assetto delle competenze legislative di Stato e Regioni. L’auspicio che il dibattito politico/parlamentare sia ampio e sereno, scevro da condizionamenti emotivi, tenendo conto delle conquiste fatte in tema di autonomie costituzionalmente garantite in tutti i settori compreso quello riguardante la “sicurezza-urbana”.

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