Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Confindustria Catania: "Speriamo in una riforma fiscale organica che riduca il cuneo"

Si è svolta a Catania la 93ma assemblea dei soci di Confindustria etnea alla quale ha preso parte il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia

"Una riforma fiscale organica che riduca il cuneo, in Italia di ben 10 volte superiore rispetto alla media europea, una politica energetica che riequilibri i costi sostenuti dalle nostre imprese con quelli degli altri Paesi dell'Unione". Questi, insieme con "politiche efficaci per l'aumento dei posti di lavoro e innalzamento delle competenze, più investimenti pubblici sulle infrastrutture, sostegno all'innovazione ed a un massiccio rilancio del credito d'imposta per gli investimenti" le richieste al governo che il presidente di Confindustria Catania Antonello Biriaco ha fatto stamane alla presenza del presidente di Confindustria Vincenzo Boccia in occasione della 93/ma assemblea degli industriali di Catania. "Confidiamo - ha aggiunto Biriaco - che il nuovo governo sappia archiviare velocemente la stagione della perenne contrapposizione politica e mettere al centro l'impresa come pilastro su cui costruire la crescita perché solo partendo dall'impresa si può generare ricchezza, occupazione, progresso sociale e civile". "Per competere - ha proseguito Biriaco - dobbiamo innovare e rispondere all'appello dei mercati internazionali con una dotazione di strumenti idonei". Biriaco nel suo intervento ha parlato di infrastrutture e sul ruolo "su questo aspetto decisivo dell'Europa", che deve anche "vigilare per evitare di perdere i fondi strutturali". Il presidente di Confindustria Catania ha anche parlato delle opere incompiute in Sicilia per un toltale di quasi 500 milioni di euro non investiti "per continui rinvii di una burocrazia i cui tempi sono disallineati rispetto a quali delle imprese". "Ciò che nel nostro territorio ha assunto carattere emergenziale - ha concluso - è la carenza ormai cronica della dotazione infrastrutturale. Non possiamo pensare di essere innovativi e concorrenziali se non corriamo alla stessa velocità dei nostri competitor. Per esportare i nostri prodotti dobbiamo avere una visione che collochi il nostro territorio nelle grandi direttrici dei flussi commerciali".

"In quasi due anni abbiamo realizzato quello che non si era fatto negli ultimi 10 anni. Siamo partiti dal principio che in Sicilia c'e' bisogno di incentivare la spesa e le imprese. Abbiamo messo, tra l'altro, su una serie di bandi per oltre 80 milioni di euro a favore delle imprese per l'innovazione l'internazionalizzazione". Ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci presente all'assemblea. "Nelle aree industriali abbiamo previsto 54 milioni di interventi per infrastrutture, per rendere adeguate queste aree. Alle associazioni industriali abbiamo solo chiesto di fornirci i progetti e saranno subito finanziati perche' la risorsa e' gia' a nostra disposizione. Lo faremo d'intesa con il Comune di Catania in questa provincia, in quest'area industriale dove abbiamo previsto 11 milioni da spendere per interventi infrastrutturali". "Nel 2017 - ha proseguito Musumeci - noi non c'eravamo. Sono state aggiudicate dagli Uffici regionali gare per lavori pubblici per circa 80 milioni di euro. L'anno successivo, con il mio governo, abbiamo superato i 111 milioni. Nell'anno in corso siamo a quasi 100 milioni e contiamo di arrivare a 170 milioni complessivi entro il 31 dicembre. Quindi piu' del doppio rispetto a due anni fa". "Lo stesso ritmo - ha proseguito Musumeci - lo ha tenuto l'ufficio del commissario straordinario al dissesto idrogeologico che e' guidato dal sottoscritto. I cantieri, oltre 50, sono gia' aperti, affidamenti di opere per oltre 200 milioni di euro.Lo dico con orgoglio: sul fronte del dissesto idrogeologico la Sicilia e contro l'erosione delle coste siamo la prima regione italiana per spesa".

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