Operazione Dia e Ros, confiscati beni per 10 milioni a clan Ercolano

Il provvedimento, proposto dal direttore della Dia, Arturo De Felice, ed emesso dal Tribunale su richiesta della Dda della Procura etnea, riguarda la Geotrans, società nazionale di trasporti su gomma, e la Geotrans logista frost, che si occupa di conservazione e distribuzione di surgelati

Dia e carabinieri del Ros di Catania hanno dato esecuzione a una confisca di società riconducibili al clan mafioso Ercolano, per un valore stimato in 10 milioni di euro.

Il provvedimento è stato emesso, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia della Procura, dopo due anni di indagini e a conclusione di una lunga e complessa serie di accertamenti patrimoniali scaturiti da una proposta del direttore della Dia, Arturo De Felice.

Il sequestro e la confisca riguarda un gruppo di imprese riconducibili alla famiglia Ercolano, ritenuta ai vertici di Cosa nostra a Catania assieme al clan Santapaola.

Tra le società interessate dal provvedimento c'è la Geotrans Srl, che gli investigatori indicano come "formalmente intestata a Ercolano Vincenzo e a sua sorella Ercolano Cosima Palma, ma riconducibile al padre, defunto, Ercolano Giuseppe", azienda che occupa un posto di rilievo nel settore degli autotrasporti su gomma e della logistica e che opera in tutta Italia.

Il gruppo di imprese comprende anche la Geotrans logistica frost che si occupa, con uno stabilimento particolarmente all'avanguardia, di deposito di surgelati per la Sicilia Orientale. E' in corso l'esecuzione del sequestro nei vari stabilimenti in cui opera il gruppo di imprese, delegata ad ufficiali della Direzione investigativa antimafia e a carabinieri del Raggruppamento operativo speciale di Catania. Il valore del patrimonio sociale confiscato, secondo gli investigatori, e' indicativamente stimabile in un importo superiore ai dieci milioni di euro.

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