Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Confiscato patrimonio di oltre 40 milioni di euro a esponente di "Cosa Nostra"

I beni riconducubili a Emanuele Greco sono: 7 società operanti nel settore dell’ortofrutta e del packaging, 18 fabbricati, tra unità abitative e capannoni e 16 appezzamenti di terreno

Nell’ambito di articolate attività di indagine coordinate dalla Procura della Repubblica, i finanzieri del Comando Provinciale di Catania hanno eseguito un provvedimento di confisca patrimoniale - emesso dalla sezione Misure di Prevenzione del Tribunale Etneo - relativo al patrimonio del pluripregiudicato Emanuele Greco, ritenuto appartenente a “Cosa Nostra”, per un valore complessivo di oltre 40 milioni di euro, sottoposto a sequestro a gennaio del 2019.

Le indagini patrimoniali, coordinate dalla Procura della Repubblica di Catania - Direzione Distrettuale Antimafia, sono state eseguite dalle unità specializzate del Gico del Nucleo Pef di Catania e hanno riguardato tanto il profilo soggettivo quanto le disponibilità economico-finanziarie del citato Greco. Emanuele Greco, detto Elio, è stato condannato in via definitiva per gravi reati, tra i quali sequestro di persona, estorsione, furto, porto e detenzione di armi. E' stato arrestato nel 2019 e rinviato a giudizio, nell’ambito dell'operazione “Ghost Trash”), per aver fatto parte dell’associazione a delinquere di tipo mafioso denominata “Cosa nostra” e, in particolare, del clan Rinzivillo, operante a Ragusa e Caltanissetta. Con riferimento al profilo patrimoniale, le investigazioni hanno consentito di accertare che, a fronte di minimi redditi dichiarati dal proposto e dal suo nucleo familiare, Emanuele Greco ha costituito un patrimonio societario e immobiliare grazie ai proventi delle attività illecite di estorsione, rapina e riciclaggio, riuscendo inoltre, tramite l’appoggio delle famiglie mafiose gelesi riconducibili a “Cosa Nostra”, a imporsi nel mercato degli imballaggi di cartone. Pertanto, a seguito delle indagini patrimoniali svolte dalla Guardia di finanza di Catania, la sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Catania ha disposto la confisca di: 7 società e imprese individuali, tutte aventi sede in provincia di Ragusa, operanti nel settore dell’ortofrutta e del packaging; 18 fabbricati, tra unità abitative e capannoni; 16 appezzamenti di terreno, anche questi situati, come i fabbricati, in provincia di Ragusa; 1 autovettura e un motociclo, per un valore complessivo di oltre 40 milioni di euro. L’attività dei Finanzieri di Catania si inquadra nel più ampio quadro delle azioni svolte dalla Procura e dalla Guardia di Finanza volte al contrasto sotto il profilo economico-finanziario, delle associazioni a delinquere di tipo mafioso, al fine di evitare i tentativi, sempre più pericolosi, di inquinamento del tessuto imprenditoriale, e di partecipazione al capitale di imprese sane, anche profittando delle difficoltà legate al periodo di contrazione economica.

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